Perugia, 4 marzo 2017 - «Per chi volete, ma votate. Fate come me che non ho mai saltato una volta dal 1946 ad oggi!». Lei si chiama Luisa Zappitelli e, alla soglia dei 107 anni (che compirà a novembre), è la più longeva elettrice dell’Umbria, che anche oggi ha esercitato il suo diritto, come quel giorno di tanti anni fa quando gli italiani scelsero tra monarchia e repubblica: «Era il 1946 ed era la prima volta che le donne potevano esercitare questo diritto, io avevo 35 anni – racconta – andai nella scuola di Belvedere a piedi al seggio, ero insieme alla mia famiglia e alle amiche che ero riuscita a convincere. Era la prima volta per tutte le donne: votai in una cabina chiusa con la tendina, mi ricordo ancora che scelsi la repubblica e poi festeggiai con tutte le donne che dicevano: ‘Ora comandiamo almeno quanto gli uomini!». 

Da quel giorno sempre a votare? 

«Sempre, non mi sono mai tirata indietro. Sono andata a votare ogni volta che c’è stata una consultazione, sono 73 anni ininterrotti che voto, persino al referendum sulle trivelle... quella volta avevo male ad una gamba, ma ho preso le pillole e sono andata al seggio come sempre, con i miei figli, al numero 51 della scuola di Rignaldello ed ho votato da sola nella cabina».

In un clima di larga disaffezione alla politica, la gente deve votare perché? 

«Io lo dico sempre a tutti che bisogna andare a votare: è un nostro diritto che anche noi donne abbiamo conquistato, non bisogna mai arrendersi, fare il possibile per il nostro paese. Occorre vivere all’insegna degli ideali giusti, sentire il senso civico di appartenenza alla comunità: tutto ciò nel tempo mi ha consentito di superare guerre, momenti difficili, ma anche di condividere gioie, vittorie e affetti».