L'intervento della polizia (Foto archivio)
L'intervento della polizia (Foto archivio)

Perugia, 6 novembre 2018 - Un cuoco è stato arrestato a Perugia con l'accusa di violenza sessuale e rapina a due prostitute della zona. Essenziale per l'indagine, il riconoscimento di un tatuaggio sul collo dello stupratore. Nella tarda serata di ieri, lunedì 5 novembre, infatti è stato richiesto l'intervento della polizia al pronto soccorso dell'Ospedale di Perugia, dove una 22enne si era presentata riferendo di aver appena subito una violenza sessuale. La volante giunta sul posto ha verificato che la vittima, mentre esercitava la prostituzione su strada in un quartiere periferico, era stata avvicinata da uno sconosciuto che, fingendosi uno dei normali clienti, dopo essersi appartato con lei in un luogo isolato, l'ha violentata, picchiata e derubata.

Poco dopo, mentre gli agenti avviavano le prime indagini, con l'aiuto degli investigatori della squadra mobile, al 113 è arrivata una nuova telefonata di richiesta di aiuto che ha portato gli investigatori sulla medesima area: qui una seconda prostituta, una ventenne, dopo essere stata avvicinata da un cliente che richiedeva una prestazione sessuale, è stata a sua volta rapinata dopo essere stata colpita dall'uomo con violenza.

I due gravi episodi presentavano evidenti analogie: l'autore sembrava essere lo stesso. Analizzate le immagini delle telecamere del traffico, limitato a quell'ora; ed effettuata una ricerca di potenziali autori, da qualche indicazione del modello di vettura e numero di targa, gli agenti hanno individuato un potenziale sospettato che vive a pochi chilometri da Perugia, ma nel suo passato non ci sono episodi analoghi: gli investigatori hanno deciso comunque di controllare i suoi movimenti. L'auto era infatti stata appena lavata e pulita con cura, mentre il suo profilo Facebook rivelava un elemento utilissimo: un particolare tatuaggio sul collo. Questa è stata la prova regina. L'autore, un cittadino italiano con precedenti di polizia, è stato portato in Questura e il suo veicolo sequestrato. L'uomo, all'evidenza dei gravi indizi di colpevolezza rilevati dagli investigatori, ha ammesso, almeno in parte, i fatti accaduti. Ora si trova in carcere, a Capanne, in stato di fermo, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, con le accuse di rapina aggravata e violenza sessuale.