La professoressa Antonella Mencacci dirige la Clinica di Microbiologia dell’Università
La professoressa Antonella Mencacci dirige la Clinica di Microbiologia dell’Università
Oltre ai cinque positivi già noti di variante Delta (o Indiana, ndr) ieri sono stati scoperti altri sei casi su 53 campioni : 4 provenivano dal territorio dell’Usl1 e altri due dall’Usl 2. "In questo momento stiamo sequenziando tutti i casi positivi: per fortuna i contagi sono in numero limitato e questo ci consente di fare ’controlli’ accurati". Antonella Mencacci, direttore dell’Istituto di Microbiologia dell’Ateneo di Perugia, fotografa la situazione epidemiologica umbra alla luce proprio dell’allarme che arriva dalla Gran Bretagna. ...

Oltre ai cinque positivi già noti di variante Delta (o Indiana, ndr) ieri sono stati scoperti altri sei casi su 53 campioni : 4 provenivano dal territorio dell’Usl1 e altri due dall’Usl 2. "In questo momento stiamo sequenziando tutti i casi positivi: per fortuna i contagi sono in numero limitato e questo ci consente di fare ’controlli’ accurati". Antonella Mencacci, direttore dell’Istituto di Microbiologia dell’Ateneo di Perugia, fotografa la situazione epidemiologica umbra alla luce proprio dell’allarme che arriva dalla Gran Bretagna.

Che caratteristiche ha questa variante?

"Ci sono pochi studi ancora, secondo i quali però è da 40 a 64 volte più trasmissibile della Inglese, serve cioè meno carica per infettare. Non è chiaro se sia più o meno virulenta: sembra che ci sia un più alto numero di ospedalizzazioni, ma in Italia ancora non possiamo dirlo perché i casi sono pochi".

E’ preoccupata?

"Diciamo che in questo momento in Umbria non stiamo facendo circolare velocemente il virus. Un po’ per il vaccino, ma soprattutto perché i casi sono pochi e il Servizio di Igiene e Sanità ce la fa fare il contact tracing in modo tempestivo: facciamo tamponi entro le 24 ore e subito dopo scatta il tracciamento per individuare i contatti. Anche se confesso c’è parecchia reticenza a dichiararli...".

Quali sono le condizioni di salute degli umbri che hanno contratto la Delta?

"La maggioranza sta bene".

Da noi quindi prevale ancora l’inglese?

"Sì, ancora sì. Ma come ho detto stiamo aspettando le ultime risposte dall’Iss".

Il virus circola ancora anche qui e l’atteso azzeramento dei contagi sembra lontano.

"Esatto. Intanto perché non c’è più il lockdown: il contenimento nei fatti non esiste e quello che sta accadendo è già miracoloso"

Per merito anche dei vaccini?

"Certo, questo è l’altro elemento che fa sì che il virus circoli poco".

Teme una quarta ondata in autunno?

"Con questo virus c’è da attendersi di tutto, dato che muta di continuo. Tuttavia con una vaccinazione massiccia ed efficiente come quella messa in campo verrà impedito che si torni in situazioni come quella di questo inverno".

I giovani non sembrano fare a gara per vaccinarsi…

"Servirebbe una campagna di comunicazione ad hoc. Va poi detto che sui ragazzi l’approccio scientifico è duplice: uno che spinge per la vaccinazione, l’altro che invece vorrebbe far circolare il Covid in queste classi di età per facilitare l’immunità di gregge, proprio perché loro si ammalano in modo lieve o per nulla. Si passerebbe così dalla pandemia all’endemia, con rari casi non gravi perché gli anziani sono vaccinati e pochi i giovani che si infettano. Al momento però pare sia più efficace la vaccinazione rispetto a chi ha superato l’infezione".

Michele Nucci