Variante del Cassero Area sotto sequestro e lavori fermati

I carabinieri hanno apposto i sigilli a un’ampia porzione della zona di cantiere, di fronte alle mura. Le ragioni del provvedimento sarebbero di natura burocratica.

Variante del Cassero  Area sotto sequestro  e lavori fermati
Variante del Cassero Area sotto sequestro e lavori fermati

Sono stati fermati ieri mattina una parte dei lavori in corso alla variante del Cassero, progetto che sta modificando uno degli ingressi principali del centro storico. Un’ampia porzione della zona di cantiere, proprio di fronte alle mura, è stata posta sotto sequestro e delimitata dai carabinieri della compagnia di Città di Castello insieme ai colleghi Forestali intervenuti nell’area di fronte al parcheggio Raniero Collesi. Il blitz ieri mente stava operando un mezzo tecnico impegnato nella rimozione del terreno per procedere nell’ambito del progetto. Invece è arrivato lo stop e l’area è stata posta sotto sequestro. Insieme ai militari dell’Arma anche una delegazione degli uffici tecnici del Comune ha effettuato il sopralluogo. Nessuna comunicazione ufficiale è giunta né dall’amministrazione comunale di Città di Castello né dall’Arma dei carabinieri: le motivazioni che hanno portato allo stop e al conseguente sequestro sarebbero di natura burocratica. Ma il condizionale è d’obbligo. Nel cartello che delimita la zona transennata dai carabinieri si legge: "Materiale sottoposto a sequestro", ma se si ha modo di osservare l’area delimitata - dal punto più alto dei giardini del Cassero - sembra che il perimetro coincida con una particella urbanistica di terreni non soggetti a esproprio. Non è infatti da escludere che dietro allo stop ci possa essere proprio una vicenda legata ad uno degli espropri dei terreni ai privati inseriti nell’area del cantiere. A febbraio l’amministrazione comunale aveva consegnato i lavori per la realizzazione della Variante del Cassero, un investimento con fondi europei da 1 milione e 400 mila euro, cofinanziato dal comune stesso per 400 mila euro nell’ambito della programmazione di Agenda Urbana.

Il progetto prevede la realizzazione di una rotatoria tra la discesa di via Marchesani e il parcheggio di piazzale Ferri, da cui partirà un tratto stradale alternativo che by-passerà l’attuale strettoia sotto il bastione, aggirerà le abitazioni collocate nell’area e si ricongiungerà alla viabilità esistente all’altezza del parcheggio Collesi dove ieri però c’è stato il sequestro. A ridosso delle mura urbiche, nel tratto di accesso alle scale mobili, si aprirà così in base ai progetti ufficiali diramati dall’ente, una piazza urbana di collegamento al centro storico, snodo di un percorso ciclopedonale allestito sull’attuale via Nazario Sauro, che verrà parzialmente smantellata per fare spazio al verde pubblico attrezzato. Il nuovo itinerario, che comporterà una modifica dell’attuale parcheggio all’Ansa e ospiterà due piazzole di sosta per gli autobus, sarà caratterizzato da due tratti curvilinei su cui si innesteranno gli accessi alle tre abitazioni private che si trovano nell’area.