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26 lug 2021

Vaccini in ritardo per gli under 30 in Umbria. "Dose subito o tamponi gratis"

I ragazzi denunciano: "Ancora non abbiamo l’appuntamento. Come facciamo con il Green pass?". Luigi, studente di 24 anni: "Siamo stati accusati di aver diffuso il virus e adesso non possiamo immunizzarci"

26 lug 2021
Niente primule di Arcuri in Toscana, dove oggi scatta la fase 3 della vaccinazione
Covid Umbria
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Perugia, 27 luglio 2021 - "La mia generazione, gli under 30, viene di nuovo colpevolizzata. Bene il green pass ma come facciamo se siamo prenotati dal 31 maggio e ancora, la maggior parte di noi, non è stata chiamata per la prima dose?". Alla soglia dei paletti del ’patentino’ sanitario che entrerà in vigore dal 6 agosto con limiti per ristoranti, piscine, palestre, cinema, teatri, musei e viaggi protestano i giovani ancora senza appuntamento per essere immunizzati. Soprattutto nel Perugino (nel Ternano la situazione sarebbe migliore): invasa la pagina facebook della Regione Umbria dove protestano ragazzi e genitori mentre ai centralini dei numeri verdi gli operatori continuano a promettere che gli sms arriveranno a giorni, entro fine mese. A ieri risultavano vaccinati con la prima dose 25.245 ragazzi tra i 20 e i 29 anni, ovvero il 4,6 per cento.

"Io ho fatto la pre-prenotazione il 31 maggio e, come me tanti altri coetanei, ma siamo a fine luglio e non ci hanno chiamato", racconta Luigi 24 anni, studente di Giurisprudenza all’Università di Perugia che teme anche per le sue prossime vacanze.

Quanto vi penalizza questa situazione?
"Secondo me due cose devono essere valutate: da una parte il dibattito pubblico che gli effetti pratici. Adesso è stato introdotto il green pass come incentivo per vaccinarsi: bene ma noi siamo prenotati e lo vogliamo fare e invece la mia generazione viene di nuovo colpevolizzata. Non possiamo avere il pass non per colpa nostra".
Ma chi tra voi non ha avuto la prima dose dovrà farsi il tampone per ’uscire’...
"Ci sono parecchie limitazioni senza il pass. Certo basterebbe avere un tampone negativo per entrare nei locali o viaggiare. Il problema è che costa venti euro in farmacia. Così accadrà che chi può spendere anche 40 euro a settimana per andare al cinema o al ristorante sarà facilitato, gli altri penalizzati. E a lla nostra età non abbiamo molti soldi in tasca".
Che fare?
"Perchè se serve il green pass ma ancora non è stato fatto il vaccino il tampone non è gratuito, come accade in Germania?".
Ma tu sei a favore del ’lasciapassare’ sanitario?
"Non è questione di essere contrari al green pass ma di garantire che tutti possano accedere al diritto alla mobilità".
All’inizio siete stati accusati di essere poco prudenti, adesso nuove polemiche. Come vi sentite?
"All’inizio tutti andavano contro i giovani e la movida: le fabbriche erano aperte, c’erano contagi e non se n’è mai parlato. Dopo un anno e mezzo è ancora così, ci sentiamo accusati. Restare calmi è veramente difficile".
Vacanze?
"Ci dovrei andare ma sto aspettando per capire come evolve la situazione: se sarò vaccinato e come si diffonde adesso il virus".

Eri.P.

© Riproduzione riservata

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