Norcia (Perugia), 24 agosto 2016 - La terra trema ancora e, anche se i danni maggiori si registrano soprattutto nel reatino e nell'Ascolano, l'Umbria ha tremato ben ventitré volte nel corso della notte: un numero che si riferisce solamente alle scosse registrate dall'Istituto nazionale di geofisica e vulanologia nel Perugino, senza contare le decine e decine di scosse registrate invece dalla sala romana e attribuite a Rieti, Roma o Ascoli.

Norcia è stata l'epicentro della seconda scossa, dopo quella di 6.0 che ha colpito Rieti. La gente era già stata svegliata da quella scossa, ma alle 4,33 è arrivata la seconda con una magnitudo molto alta, 5.4, con epicentro tra Norcia e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e ipocentro a 8,7 chilometri di profondità. Un'altra forte scossa è stata registrata alle 6,06 con epicentro a 4 km da Norcia e magnitudo di 4.3,

La testimonianza di un'85enne di San Pellegrino

Norcia ha rivissuto i momenti terribili del 1979, quando ci fu un forte terremoto nella città di San benedetto: il torrino della chiesa di San Benedetto è ruotato su sé stesso come accadde proprio nel '79. Lo ha spiegato il sindaco Nicola Alemanno, impegnato nelle verifiche sul territorio. Al momento non risultano problemi per le persone. "Siamo tutti in strada - ha riferito ancora il sindaco - Ci risultano danni diffusi su tutto il territorio, ma stiamo ancora verificando la situazione. Qualche problema sembra esserci anche per le strutture in cemento armato e per qualche chiesa". A Castelluccio di Norcia è crollato il campanile di una chiesa sconsacrata.

"Tantissima paura, ma situazione sotto controllo dove le case hanno retto e non ci sono feriti", sono state poi le rassicuranti parole dell'assessore comunale Giuseppina Perla.

"Norcia - ha spiegato - era piena di turisti, stavamo vivendo un'estate meravigliosa. Tutti stanno reagendo in maniera dignitosissima".

"La scossa, a memoria d'uomo - ha spiegato ancora - è stata più forte di quella del '79. Le case sono tutte antisismiche e hanno retto, però ci sono delle lesioni. Sono state anche monitorate le 20 frazioni del territorio, che si trovano tutte in zona montana. I cittadini - ha riferito ancora l'assessore Perla - sono tutti fuori dalle case dalla scorsa notte. Ora stiamo cercando di allestire dei campi di accoglienza. Fino a questo momento le persone erano all'aperto, le abbiamo rifocillate e abbiamo distribuito bevande calde".

Il terremoto che ha colpito la zona compresa fra Lazio, Umbria e Marche è avvenuto in una zona "ad alta sismicità", nella quale storicamente si sono verificate forti scosse, ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il forte terremoto più recente, di magnitudo 5.9, ha colpito Norcia nel 1979, altri forti terremoti sono avvenuti fra '0600 e '700. Il più violento, di magnitudo stimata 7, colpì Norcia e Cascia nel gennaio 1703.

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"Nessun danno alle persone, in Umbria, dove invece si segnala qualche lesione agli edifici". È quanto riferisce all'Ansa la presidente della Regione, Catiuscia Marini, che sta seguendo direttamente la situazione al centro regionale di protezione civile, a Foligno. "Abbiamo contattato tutti i sindaci, soprattutto della fascia appenninica e della Valnerina in particolare - ha spiegato la presidente - e ad ora per fortuna non risultano danni alle persone, quindi non ci sono né feriti né vittime. Credo che questa sia la cosa più importante, rispetto a quello che stiamo vedendo nella zona dell'epicentro".

"Ci sono invece lesioni agli edifici, nella zona di Norcia e della Valnerina - ha aggiunto - quindi ora stiamo cominciando a verificare con i nostri sindaci e i nostri tecnici. Sono partite due squadre della protezione civile regionale che hanno raggiunto Norcia".

"Abbiamo segnalazioni da Enel - ha inoltre riferito la presidente Marini - di alcuni danneggiamenti sulla linea elettrica ed anche in questo caso sono in corso verifiche".

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LE ALTRE ZONE - "La situazione nel territorio comunale è al momento sotto controllo e non abbiamo ricevuto segnalazioni di danni a persone o cose". Così il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti.

Situazione sotto controllo e senza danni nella zona di Gubbio dove è stato percepito con chiarezza l'evento sismico che ha colpito nel cuore della notte una vasta area dell'Italia centrale. Da subito - riferisce una nota del Comune - il sindaco Filippo Mario Stirati, l'assessore Alessia Tasso e la protezione civile si sono attivati per monitorare la situazione e rassicurano la popolazione. Da contati avuti con carabinieri, vigili del fuoco, volontari della protezione civile, e con la struttura dell'ospedale comprensoriale di Branca, non sono emerse segnalazioni di emergenza. Il monitoraggio è tuttora in corso ma non risultano esserci danni a persone o cose nell'Eugubino. "Siamo costantemente in contatto con il centro operativo della protezione civile regionale e siamo pronti ad affrontare l'evolversi della situazione, qualora ce ne fosse bisogno", ha detto il sindaco.