Terni, 28 agosto 2018 - È stata discussa davanti al tribunale del riesame di Perugia la richiesta di revisione della misura di custodia cautelare in carcere presentata dalla difesa della ventisettenne di Terni accusata di omicidio per avere abbandonato il figlio neonato, il 2 agosto scorso, nel parcheggio di un supermercato di Borgo Rivo dove è poi stato trovato morto.

Il legale della donna, l'avvocato Alessio Pressi, ha chiesto l'applicazione degli arresti domiciliari. Al termine dell'udienza i giudici si sono riservati la decisione. La ventisettenne - che si è difesa spiegando di non avere voluto uccidere il figlio nato da poche ore e abbandonato a suo dire per motivi economici - è accusata di omicidio volontario aggravato. Già il gip, dopo l'interrogatorio di garanzia, aveva respinto la richiesta di scarcerazione presentata dal suo legale.