Non c’è stato niente da fare per salvare la vita alla studentessa
Non c’è stato niente da fare per salvare la vita alla studentessa

Perugia, 17 luglio 2019 - Una tragedia immensa, difficile da raccontare e ancora più difficile da comprendere. Una ragazza nel fiore degli anni che in una mattinata di luglio cade nella tromba delle scale dell’ospedale e muore. Le ipotesi investigative sono tutte aperte e non si esclude il gesto volontario. Un volo di cinque piani, almeno quindici metri nel vuoto. La disperazione senza confini della famiglia e degli amici. È successo ieri mattina, al Santa Maria della Misericordia di Perugia, intorno a mezzogiorno. Secondo quanto è stato ricostruito la ragazza era nel padiglione di malattie infettive: studiava medicina, aveva appena sostenuto un esame che non era andato bene.

Il resto è ancora tutto da chiarire. Momenti tragici, difficili da ricostruire perché la giovane sembra fosse sola sulle scale. A un certo punto, quel volo nel vuoto. I soccorsi sono immediati. Medici e infermieri dell’ospedale perugino tentano l’impossibile per salvare la ragazza, anche se fin dai primi momenti le sue condizioni appaiono disperate. Nonostante tutti gli sforzi purtroppo non c’è niente da fare. I traumi gravissimi provocati dalla caduta la uccidono praticamente sul colpo.

Arrivano anche gli agenti della questura di Perugia. Avviano le verifiche, cercato testimonianze, per ricostruire la dinamica. Vengono eseguiti tutti i rilievi che, di routine, si fanno in occasioni del genere. Purtroppo, dai primi accertamenti, il gesto volontario sembra una delle spiegazioni possibili, seppur difficilissima da accettare. Ed è naturale chiedersi se quell’esame universitario dall’esito negativo possa aver avuto un ruolo nell’eventuale tragica decisione. Magari potrebbe essere stata solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno di difficoltà. Ma sono ipotesi, su cui deve ancora essere fatta luce. Gli investigatori lavorano anche per ricostruire gli ultimi giorni della ventiseienne, capire se vivesse un momento di disagio.

Per ora resta la tragedia e la disperazione di una famiglia serena e perbene che nel giro di pochi istanti è piombata in uno strazio infinito. E una città intera scossa dal dolore per la tragica fine della ventiseienne.