Violenza sulle donne
Violenza sulle donne

Perugia, 8 dicembre 2019 -  Quattro anni di reclusione. E’ la richiesta avanzata dal pm nell’ambito del processo in corso con il rito abbreviato a Alessio F. , il 33enne eugubino accusato di aver strappato a morsi l’orecchio alla fidanzata nel corso di una violenta lite in un locale di Cattolica. Ma prima di decidere – anche per verificare l’aggravante contestata dello sfregio permanente – il gip Vinicio Cantarini ha disposto la comparizione in aula della ragazza, assistita dall’avvocato Roberto Fiorucci per il prossimo 18 dicembre.

All’udienza ha preso parte l’imputato (accomp’agnato dalla madre) – difeso dall’avvocato Ubaldo Minelli – che, in aula, ha rivolto le sue scuse alla ex ragazza, dicendosi «sinceramente pentito» e sottolineando che la situazione gli era sfuggita di mano dopo un piccolo litigio a causa degli alcolici da entrambi assunti nel corso della serata. Scuse rimandate al mittente dal legale di parte civile che l’ha ritenute «non sincere e strumentali ad ottenere una pena mite». All’esito dell’arringa la difesa ha sollecitato una condanna lieve sia in relazione al comportamento processuale tenuto dal giovane, ovvero la confessione durante la convalida dell’arresto, che alla richiesta di concedere le attenuanti generiche che all’assenza delle aggravanti, futili motivi e sfregio permanente a fronte dell’esito dell’intervento chirurgico ricostruttivo dell’orecchio.

Nel corso dell’udienza la difesa ha prodotto anche il decreto di archiviazione del gip di Perugia, Valerio D’Andria per il reato di stalking inizialmente addebitato al giovane eugubino. Dai tabulati telefonici di entrambi infatti – acquisiti dai carabinieri di Gubbio – sono emerse migliaia di telefonate, ma molte di più (circa 4mila) fatte dalla giovane all’allora fidanzato.

La vicenda della violenta aggressione aveva fatto scalpore. A novembre 2018 infatti dopo una serata in Riviera i due fidanzati avevano raggiunto un locale. All’interno della Spa era avvenuto il litigio. Il 33enne si era avventato contro la ragazza strappandole a morsi un pezzo di oreccchio.

Lui era finito in manette, bloccato dai carabinieri di Gubbio, una volta tornato a casa, lei in ospedale da dove aveva comunque avuto la forza di postare su facebook la foto-choc del suo volto e scrivere: ‘Denunciate’, ‘Non stiamo in silenzio’. Il 18 dicembre il giudice potrebbe emettere la sentenza.