E’ un ricordo struggente e doloroso. Ma loro, i compagni di classe di Carlotta Martellini, morta tragicamente a Mykonos, diciotto anni appena compiuti, si sono asciugati gli occhi dalle lacrime e hanno deciso di ricordarla anche con il sorriso. Perché Carlotta rideva e faceva sorridere, era divertente e imprevedibile, simpatica e dolcissima. Gli allievi della 4BL (Linguistico) del liceo “Giordano Bruno“ affidano a “La Nazione“ i loro pensieri, il loro ricordo di Carlotta e di...

E’ un ricordo struggente e doloroso. Ma loro, i compagni di classe di Carlotta Martellini, morta tragicamente a Mykonos, diciotto anni appena compiuti, si sono asciugati gli occhi dalle lacrime e hanno deciso di ricordarla anche con il sorriso. Perché Carlotta rideva e faceva sorridere, era divertente e imprevedibile, simpatica e dolcissima. Gli allievi della 4BL (Linguistico) del liceo “Giordano Bruno“ affidano a “La Nazione“ i loro pensieri, il loro ricordo di Carlotta e di quelle indimenticabili giornate a scuola insieme, tutti insieme.

"È difficile, per noi, accettare questa realtà così crudele, una realtà dove Carlotta non è più con noi. Abbiamo imparato a conoscerla in questi quattro anni e ognuno di noi ne conserverà un ricordo speciale. Noi, della classe 4BL, abbiamo deciso di commemorarla, rievocando i bellissimi momenti che hanno reso Carlotta una presenza immancabile": persi in un dolore immenso, i compagni della diciottenne provano a cercare comunque un motivo per sorridere. Ecco allora, piccole istantanee, momenti di vita vissuti insieme che, magari, lì per lì, sembravano non avere significato e, ora invece, sono diventati un prezioso ricordo, da tenere stretto al cuore.

"Tutti – scrivono gli alunni del 4BL – abbiamo subito pensato alla sua risata, così rumorosa e coinvolgente che era difficile non farsi contagiare; oppure il modo buffo con cui indossava i suoi calzini o quando, d’inverno, entrava in classe abbracciata alla borsa dell’acqua calda. Carlotta era solare, piena di vita, capace di tutto e determinata, si batteva sempre per la classe quando qualcosa le sembrava ingiusto".

Poi il futuro, quel 14 settembre che adesso sembra diventato così vicino, con una sedia in classe che resterà vuota: "Sarà doloroso rientrare a scuola – scrivono ancora i compagni di Carlotta – e non trovarla al suo solito banco, con il suo sorriso dolce ad accoglierci, ma ogni giorno immagineremo di averla con noi".

"Carlotta – è il saluto –, ti terremo sempre viva nei nostri ricordi, nei quali sei spensierata e piena di gioia, volteremo sempre la testa, sperando di vederti ridere con noi. Ci mancherai, proteggici sempre ovunque tu sia. Eres un angelito más en el cielo. La tua classe, il 4^BL, che ti vorrà sempre bene e alla quale mancherai tantissimo".

Il preside del liceo “Giordano Bruno“, professor Pino Materia, venerdì, appena saputa la notizia, ha annunciato per domani un incontro per commemorare Carlotta.

S.A.