Foligno, 11 maggio 2018 - Si potevano ottenere anche prestazioni sessuali - secondo i carabinieri - in un centro massaggi di Foligno gestito da una cinese di 51 anni che è stata arrestata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Spoleto. Nei vari servizi di osservazione posti in essere dai carabinieri, nel corso dei quali sono stati individuati alcuni avventori provenienti da diverse località dell'Umbria e regioni limitrofe, è emerso che questi, oltre al normale massaggio, potevano ricevere dalle massaggiatrici, tutte di nazionalità cinese, un trattamento «particolare», dietro il pagamento di una somma variabile dai 20 ai 50 euro a seconda della prestazione. Tutti i proventi, sia dei massaggi che dei trattamenti extra, venivano incassati esclusivamente dalla titolare.

Nel corso del blitz, i carabinieri hanno provveduto al sequestro dei locali, del denaro provento dell'attività, di documenti contabili e del telefono cellulare con il quale venivano gestiti tutti gli appuntamenti con la clientela. È stata anche identificata una dipendente, costretta a prostituirsi dalle 10 alle 23 di ogni giorno, orario di apertura del negozio. La titolare è stata inoltre denunciata per l'inosservanza delle norme di sorveglianza sanitaria dei lavoratori dipendenti.