L’ospedale di Perugia
L’ospedale di Perugia

Perugia, 9 maggio 2019 - Alla luce dell’inchiesta-choc sui presunti concorsi pilotati all’Azienda ospedaliera di Perugia, “decapitata” dei suoi vertici, la Regione ha deciso di adottare alcuni provvedimenti proprio in materia di procedure concorsuali e nomine. Lo ha annunciato ieri il vicepresidente Fabio Paparelli, durante la conferenza stampa organizzata a Palazzo Donini per illustrare il nuovo Piano contro le liste d’attesa in sanità. Il primo atto, deliberato lunedì dalla Giunta, riguarda la trasparenza nella somministrazione delle prove dei concorsi.

«Abbiamo previsto – ha spiegato Paparelli – l’istituzione di un laboratorio formativo da tenersi a Villa Umbra, a cui parteciperanno i massimi esperti in materia e anche l’Autorità nazionale anticorruzione, per l’elaborazione di specifiche linee guida che Regione e Aziende sanitarie dovranno adottare da oggi in poi nelle prove selettive. A garanzia – ha rimarcato – della assoluta imparzialità e trasparenza nella somministrazione delle prove».

Trasparenza e merito costituiscono i principi-chiave anche del secondo provvedimento, approvato dalla Giunta relativamente alle nomine della sanità. Queste ultime «dovranno essere effettuate – ha detto Paparelli – con una scadenza o di 60 giorni dopo l’insediamento della nuova Giunta o al termine dell’esercizio finanziario».

Nel suo intervento il vicepresidente ha sottolineato che dal 16 aprile – giorno in cui la governatrice Catiuscia Marini ha comunicato le proprie dimissioni – a oggi, «abbiamo continuato a lavorare per la comunità umbra, approvando atti importanti». Quelli su nomine e concorsi, appunto, che si affiancano al Piano triennale per tagliare i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie.

«Crediamo che il modo migliore per scusarsi con i cittadini dei fatti emersi in questi giorni – ha concluso Paparelli – sia migliorare ancora di più una sanità già di eccellenza, da anni in testa alle graduatorie, come riconosciuto anche dal ministro Giulia Grillo e dal commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Antonio Onnis».

Chiara Santilli