PAURA Ennesima rissa nel quartiere di Fontivegge

Perugia, 13 luglio 2019 - Fontivegge senza pace. Resta zona di “scontro”, nonostante tutto, nonostante le attenzioni e i progetti di rilancio. Ed è lì, a un passo da piazza del Bacio, che nella notte tra giovedì e venerdì è scoppiata una rissa, l’ennesima. Un giovane straniero è stato aggredito e ferito al volto. Tutto sarebbe nato per un regolamento di conti, forse per droga. Il ragazzo ferito è stato avvicinato da altri tre, anche loro stranieri. È nato un diverbio che si è animato nel giro di pochi istanti e sono venuti fuori i coltelli. E il ragazzo è stato colpito con la lama. Ad accorgersi di quanto stava accadendo un operatore della Vigilanza Umbra, in servizio di pattugliamento nella zona. Il vigilantes, che ha raccontato la sua nottata “difficile” in un post su Facebook nella pagina “Progetto Fontivegge”, ha chiamato subito il 118 e la polizia. Nel frattempo ha bloccato uno degli aggressori: gli altri due sono riusciti a darsela a gambe. Gli addetti del servizio di soccorso hanno medicato la ferita al volto del giovane: per lui non è stato necessario neanche il trasporto in ospedale. Lo straniero fermato è stato condotto in questura per l’identificazione dagli agenti della volante, arrivati nel giro di pochi minuti.

È il questore, Mario Fnocchiario, a fare il punto sulla situazione del quartiere Fontivegge: «Il posto di polizia non basta. Da parte nostra proseguiamo costantemente con le attività di pattugliamento: è un’opera condotta in maniera mirata. Il cosiddetto ‘rischio zero’ – sottolinea il questore – forse può realizzarsi solo nel paese dei sogni. Il nostro lavoro è ridurre questo rischio il più possibile. E, sebbene si verifichino ancora episodi, da un lato si sono ridotti nel numero e dall’altro se ne è ridotta la gravità. La nostra attenzione è massima. E non c’è solo Fontivegge: il territorio è vasto ci sono molte frazioni che devono essere vigilate. Ci sono zone che meritano altrettanta attenzione, come Ponte San Giovanni. Il quadro è complesso e noi crediamo di svolgere il nostro servizio al meglio, lavorando per migliorare».

Il questore ha fatto riferimento anche agli organici: «Per anni non ci è stato possibile rimpiazzare chi andava in pensione e, a causa del mancato turn over, abbiamo perso unità. Dallo scorso anno, però, si è avviato un percorso di potenziamento del personale. Nel 2018 sono arrivare 16 nuove unità, due ne arriveranno in questo mese di luglio e 4 o 5 a ottobre. Le nuove assunzioni richiedono tempi tecnici: i nuovi arrivati devono essere formati».

Annalisa Angelici