Forse già venerdì o al massimo nei primi giorni della prossima settimana, chiuderà il cantiere lungo il viadotto Genna. Una notizia che le migliaia di automobilisti che ogni giorno transitano sul Raccordo Perugia-Bettolle attendono da tempo e che alleggerirà le file che si formano ogni giorno lungo il tratto perugino. I lavori sul tratto in direzione Trasimeno sono ormai a buon punto e secondo quanto trapela da Anas mancano ormai pochi giorni per completarli. Un viadotto "sfortunato" va detto, dato che dopo il...

Forse già venerdì o al massimo nei primi giorni della prossima settimana, chiuderà il cantiere lungo il viadotto Genna. Una notizia che le migliaia di automobilisti che ogni giorno transitano sul Raccordo Perugia-Bettolle attendono da tempo e che alleggerirà le file che si formano ogni giorno lungo il tratto perugino. I lavori sul tratto in direzione Trasimeno sono ormai a buon punto e secondo quanto trapela da Anas mancano ormai pochi giorni per completarli.

Un viadotto "sfortunato" va detto, dato che dopo il profondo intervento di quattro anni fa per rifare il sottofondo e le barriere, qualcosa è andato storto e Anas, dopo un contenzioso con l’impresa che effettuò i lavori, stabilì che bisognava rimetterci le mani sul serio. In verità era stato programmato di operare l’anno scorso, prima in una carreggiata poi sull’altra. Ma l’intervento in direzione Ponte San Giovanni aveva richiesto più tempo del previsto ed è terminato a settembre del 2019.

Per questo Anas ha rinviato l’altro cantiere al 2020. Qui i lavori sono stati più rapidi: iniziati il 18 maggio, sono durati un paio di mesi, visto che la situazione era meno complessa. In mezzo c’era stata la gara di assegnazione del nuovo appalto, con l’impresa prima classificata interessata da un’interdittiva anti-mafia e un allungamento dei tempi. Il viadotto, come noto, era stato interessato dai lavori di ammodernamento delle barriere laterali di sicurezza tra il 2015 e il 2016, nell’ambito del piano di riqualificazione del Raccordo. In seguito al completamento degli interventi erano stati riscontrati, unicamente sul viadotto “Genna”, dissesti del piano viabile su alcune delle campate interessate dai lavori, riconducibili alle attività di rifacimento di parte della soletta e dei cordoli laterali, eseguite preliminarmente alla sostituzione delle barriere.

Anas aveva pertanto avviato fin da subito una serie di attività di studio e approfondimento tecnico, incaricando anche esperti esterni all’Azienda ed eseguendo campi prova nel luogo, al fine di accertare le cause dei dissesti e progettare gli interventi di risanamento dell’opera. Ora sembra davvero che il capitolo su questo viadotto sia da chiudere. Intanto vanno avanti i lavori lungo il Raccordo che dureranno fino a settembre e che sta creando code sia a salire verso Perugia che a scendere. Il cantiere fino al 3 agosto sarà in zona Piscille con lo svincolo chiuso. I lavori interesseranno il tratto fino a Magione e per ridurre al minimo la durata complessiva dell’intervento e contenere i disagi al traffico, i cantieri sono operativi 24 ore su 24 e organizzati in brevi fasi successive.

Michele Nucci