Il procuratore di Terni, Alberto Liguori
Il procuratore di Terni, Alberto Liguori

Orvieto, 10 ottobre 2018 - Venticinque documenti archivistici, prospetti, bozzetti, disegni a 'sanguigna' e mappe, tutti parte di diversi fondi documentali risalenti al 16esimo e 18esimo secolo e sottratti dal patrimonio dell'Opera del Duomo di Orvieto, sono stati rinvenuti dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Perugia.

Indagato un ex membro del consiglio di amministrazione dell'ente, responsabile dell'archivio e della biblioteca dell'Opera, nella disponibilità del quale era ancora il materiale. La scoperta - spiega l'Arma - è avvenuta a conclusione di una articolata indagine partita dal monitoraggio del mercato antiquario di vendite on-line. Gli investigatori, nel corso di periodici controlli ai siti dedicati alle vendite telematiche, si sono imbattuti in alcune inserzioni riguardanti beni archivistici ritenuti di provenienza illecita.

Gli ulteriori approfondimenti - con il coordinamento della procura di Terni - hanno permesso, con una successiva perquisizione, di recuperare e sequestrare la refurtiva. I dettagli dell'operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà venerdì alle 12 nella sede dell'Opera del Duomo di Orvieto, durante la quale i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale restituiranno i documenti al presidente dell'ente, Gianfelice Bellesini. Saranno presenti anche il procuratore di Terni, Alberto Liguori, il sostituto procuratore Raffaele Pesiri e la Soprintendente ai beni archivistici e librari dell'Umbria e delle Marche, Sabrina Mingarelli.