Norcia (Perugia), 10 febbraio 2019 - Le dieci monache benedettine di Norcia sono tornate in città. Hanno infatti fatto ingresso nel container di clausura allestito nel giardino del monastero di Sant'Antonio, inagibile in seguito al terremoto del 2016. Dopo oltre due anni le religiose hanno lasciato così il convento di Trevi, dove erano state ospitate, per riabbracciare la comunità nursina che si è stretta attorno alla madre badessa suor Caterina Corona e alle altre sorelle. Ad accompagnarle c'erano il vescovo di Spoleto- Norcia, Renato Boccardo, il priore dei benedettini, padre Benedetto Nivakoff, il sindaco Nicola Alemanno e l'assessore regionale Luca Barberini, oltre a tanti fedeli in processione.

"Il ritorno delle monache benedettine è un grande segno di speranza per la gente di Norcia e dalla loro tenacia di ritornare arriva chiaro il messaggio di voler ricominciare da qui, da quella che da sempre è la loro terra", dice il vescovo Boccardo al termine della processione.

"È una giornata particolare", ha quindi sottolineato Alemanno. "Le parole di suor Caterina e di monsignor Boccardo - ha aggiunto - hanno scaldato il cuore dei nursini. Il ritorno delle monache significa per la nostra comunità avere un luogo in cui si è sempre accolti, un rifugio dove essere ascoltati".

"Un segno di speranza, incoraggiamento, solidarietà - dice l'assessore regionale Luca Barberini - Una presenza silenziosa e discreta - ha sottolineato Barberini parlando su Facebook delle religiose -, ma vicina e attenta verso una comunità pronta a rinascere. È stato bello vedere la loro gioia nel tornare a casa... Grazie per essere tornate".