"Sul Covid pediatrico a volte c’è un eccessivo allarmismo, poiché nella stragrande maggioranza dei casi l’andamento della malattia nei piccoli è estremamente favorevole. Questo non significa però che dobbiamo sottovalutarla e anzi va ribadito che resta la forte utilità e l’efficacia della vaccinazione in età pediatrica e che non c’è davvero motivo di indugiare o ritardare il vaccino". A parlare è il...

"Sul Covid pediatrico a volte c’è un eccessivo allarmismo, poiché nella stragrande maggioranza dei casi l’andamento della malattia nei piccoli è estremamente favorevole.

Questo non significa però che dobbiamo sottovalutarla e anzi va ribadito che resta la forte utilità e l’efficacia della vaccinazione in età pediatrica e che non c’è davvero motivo di indugiare o ritardare il vaccino".

A parlare è il professor Alberto Verrotti Di Pianella (nella foto), direttore della Clinica Pediatrica dell’ospedale di Perugia e della Scuola di specializzazione in Pediatria all’Unipg.

Qual è la situazione attuale in reparto?

"C’è stato nelle ultime settimane un moderato incremento dei ricoveri, ma la situazione resta sotto controllo".

L’aumento dei ricoveri in Pediatria è dettato dalle caratteristiche di Omicron che ‘aggredisce’ di più i bambini o dalla maggiore contagiosità?

"E’ probabilmente legato alla variante Omicron e al fatto che sia più diffusiva".

Qual è il quadro clinico di chi viene ricoverato?

"Nei bambini il Covid molto spesso è asintomatico o con pochissime conseguenze cliniche. Le situazioni di chi viene ricoverato sono facilmente gestibili per fortuna. In verità spesso i bambini vengono in ospedale per altri problemi magari di tipo respiratorio e successivamente scopriamo che hanno il Covid. Insomma, in molte occasioni la positività emerge proprio per un controllo con il tampone successivo all’ingresso in ospedale".

Avete mai avuto bambini vaccinati in reparto?

"No, sono tutti ‘scoperti’, ma il numero di coloro che sono vaccinati è ancora molto basso".

Che incremento avete registrato negli ultimi giorni? "Nel reparto ci sono alcune stanze dedicate ai bambini con il Covid ma non siamo attualmente in difficoltà, non c’è problematica che non riusciamo a gestire per un afflusso esagerato".

C’è un’età più a rischio delle altre?

"No, l’età è variabile, non c’è una fascia particolarmente colpita".

Avete mai avuto bambini figli di genitori no-vax?

"No, per fortuna non sono venute fin qui famiglie no vaccinate".

Michele Nucci