Terni, 9 agosto 2018 -  La ventisettenne di Terni accusata di aver abbandonato il neonato nel parcheggio di un supermercato della prima periferia della città dove è stato trovato poi morto all'interno di una busta di plastica (IL VIDEO), ha ribadito che non era sua intenzione uccidere il figlio nato da poche ore.

Lo ha fatto nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip che ha disposto a suo carico la custodia cautelare in carcere per omicidio volontario. Sollecitata dalle domande del giudice, la giovane - secondo quanto si è appreso dal suo difensore, l'avvocato Alessio Pressi - ha ricostruito la vicenda, dal momento del parto a quello dell'abbandono. Al termine dell'interrogatorio, il legale ha chiesto al gip la sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere con quella dei domiciliari, oltre che venga disposta una perizia psichiatrica sulla giovane con la formula dell'incidente probatorio. Su entrambe le istanze il giudice si è riservato di decidere. Il difensore sta anche predisponendo un ricorso al tribunale del riesame, sia in merito alla misura cautelare sia perché venga derubricato il reato contestato dalla procura, l'omicidio volontario aggravato.