Tribunale (foto d'archivio)
Tribunale (foto d'archivio)

Terni (Perugia), 23 ottobre 2019 - Abbandona nel parcheggio di un supermercato di Borgo Rivo il figlio appena nato, poi morto. L'episodio risale al 2 agosto 2018. Il gup di Terni Barbara Di Giovannantonio condanna a 16 anni di reclusione per omicidio volontario la madre di 28 anni e costretta a pagare una provvisionale di 30 mila euro nei confronti del compagno e padre del piccolo morto e di un'altra figlia di due anni e mezzo, parte civile attraverso l'avvocato Luca Leonardi.

Il processo si è svolto con il rito abbreviato e l'imputata, attualmente detenuta, ha assistito alla lettura della sentenza. Il giudice ha accolto la richiesta del pm Barbara Mazzullo, equiparando le attenuanti generiche all'aggravante del rapporto di discendenza del bimbo. I difensori della donna, gli avvocati Alessio Pressi e Attilio Biancifiori, avevano invece chiesto l'eliminazione del reato in infanticidio o l'esclusione dell'ipotesi di dolo diretto.

L'imputata ha sempre sostenuto che il padre del bambino era all'oscuro sia della gravidanza, sia del parto e sia dell'abbandono. Al termine dell'udienza la donna è stata nuovamente condotta nel carcere di Capanne, a Perugia, dove è rinchiusa da oltre 14 mesi.

«Leggeremo le motivazioni e valuteremo se proseguire l'iter giudiziario chiedendo la riqualificazione della componente soggettiva del reato attraverso la derubricazione» ha commentato dopo la sentenza l'avvocato Pressi.