Medico in aula. Ma l’udienza potrebbe slittare

Inizia oggi il processo a un medico anestesista per omicidio colposo di una giovane mamma deceduta durante un intervento all'anca a Perugia. Accuse di negligenza e mancato monitoraggio clinico.

Medico in aula. Ma l’udienza potrebbe slittare

Medico in aula. Ma l’udienza potrebbe slittare

È previsto per oggi l’inizio del processo a carico di un medico anestesista, accusato di omicidio colposo per la morte di una giovane mamma durante un’operazione. Ioana Lingurar, 29 anni, morì il 23 gennaio durante un intervento all’anca, a cui si era sottoposta in una clinica privata di Perugia. Dopo venti minuti dall’inizio dell’intervento, secondo quanto ricostruito, la paziente si sentì male fino ad andare in arresto cardiaco. Venne subito trasferita d’urgenza al Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove morì, però, nella notte. All’anestesista, che è stato rinviato a giudizio lo scorso ottobre, viene contestato di avere "cagionato per colpa, consistita in imprudenza, negligenza e grave imperizia" il decesso della donna che si era sottoposta a un intervento all’anca "omettendo di rilevare adeguatamente i parametri clinici della paziente", cioè pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno. Al professionista viene contestato anche di non aver eseguito "un monitoraggio elettrocardiografico durante la fase intraoperatoria" e di aver diagnosticato "tardivamente che, nel corso dell’intervento chirurgico, la paziente era entrata in arresto cardiorespiratorio". Sempre per l’accusa, "non operando il monitoraggio di base durante la procedura anestesiologica (in contrasto con le linee guida...) non diagnosticava tempestivamente il tipo di aritmia cardiaca (esitata in Acc) e, di conseguenza, non poneva in essere adeguata terapia (…)". L’apertura del dibattimento dovrebbe slittare per l’astensione annunciata dalla Camera penale di Perugia.