La devastazione in casa Caporicci
La devastazione in casa Caporicci

Trevi (Perugia), 19 agosto 2019 - La casa praticamente devastata, inferriate divelte, cassaforte sventrata e 12mila euro spariti. Questo è quello che si è trovato di fronte, la mattina di Ferragosto, Carlo Caporicci, titolare del resort ‘‘San Pietro a Pettine’’ e di una importante azienda di tartufi, al suo rientro da Dublino, dove aveva partecipato a una maratona.

«E’ un'esperienza devastante – racconta Caporicci – non tanto per quanto hanno rubato, anche se si tratta di una cifra consistente, ma per la distruzione della casa e per la dinamica del furto». Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Trevi e della Compagnia di Foligno i malviventi erano sicuramente quattro o cinque e, presumibilmente, conoscevano conoscevano piuttosto bene le abitudini di Caporicci, dinamico imprenditore che di recente era salito agli onori della cronaca anche per una singolare iniziativa: il lancio di tre tartufi nello spazio.

Prima di compiere il clamoroso furto i banditi hanno rubato degli attrezzi, un piede di porco e delle mazze, dal magazzino di un mobilificio che si trova a circa trecento metri dall’abitazione di Borgo Trevi vicino alla ferrovia. Il tutto è avvenuto nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 agosto. «La mia casa di Borgo Trevi – continua Caporicci – è adibita anche a piccolo laboratorio. E’ una abitazione della mia famiglia dove vado ogni tanto a dormire. Ha anche un sistema di allarme sulla porta d’ingresso ma i ladri hanno divelto le inferriate delle finestre che danno dalla parte della ferrovia, sradicandole dal muro. Poi sono entrati dentro e hanno attaccato la cassaforte abbattendo un fondello e forandola con una frullino. Dentro c’erano delle monete d’argento da collezione e dei francobolli che non sono stati toccati, evidentemente non interessavano. Poi i ladri hanno rovistato in tutte le stanze e hanno scovato una busta che avevo nascosto dietro la spalliera di un letto, contenente circa 12mila euro compresi mille dollari. Era l’incasso della serata precedente. E’ stata una devastazione inaudita. Ho subito avvertito i carabinieri che hanno effettuato un minuzioso sopralluogo per verificare se i malviventi possano aver lasciato qualche traccia che possa aiutare le indagini.

Sicuramente chi ha fatto il colpo era a conoscenza sia dei miei movimenti sia del fatto che potevano esserci dei soldi». I militari dell’Arma hanno anche setacciato l’esterno dell’abitazione per verificare ventuali tracce di auto diverse da quelle dei proprietari. Come si diceva ad agire sarebbe stata una piccola banda. Non è la prima volta che nella zona vengono commessi furti nelle abitazioni e nelle attività commerciali, comprese quelle della vecchia Flaminia. Una emergenza preoccupante, che torna ciclicamente.