Catiuscia Marini (Foto Crocchioni)
Catiuscia Marini (Foto Crocchioni)

Perugia, 19 maggio 2019 - "Catiuscia ha sbagliato ieri, ha commesso un grave errore politico. Sono un po' deluso, oltre che arrabbiato. Io non ho chiesto a Catiuscia di dimettersi, le ho detto di valutare le scelte migliori, e lei si è dimessa. Il fatto che dopo un mese voti contro le sue dimissioni è un grave errore". Lo afferma il segretario del Pd, Nicola Zingaretti a «In 1/2 in più», su Raitre, parlando del governatore dell'Umbria, Catiuscia Marini.

"Il Pd che voglio è un partito dove se qualcuno si vende le domande dei concorsi siamo noi a cacciarlo prima che se ne accorgano i pm", aggiunge.

"L'errore politico di Catiuscia Marini sta provocando un danno all'Umbria e anche alla politica", ha rincarato la dose il segreteario del Pd.

A stretto giro di posta arriva la replica della diretta interessata che in una nota manifesta "tutto il suo stupore per la gravità delle affermazioni pronunciate dal segretario Zingaretti, che non corrispondono al dibattito ed agli atti dell'assemblea legislativa dell'Umbria svoltasi nella giornata di ieri". Le affermazioni di Zingaretti, prosegue Marini, sono "inoltre dirette a negare la pressante ed esplicita richiesta ricevuta durante la giornata del 16 aprile scorso, volta a determinare, in modo anomalo ed extraistituzionale, la mie dimissioni da presidente della Regione Umbria, carica istituzionale eletta direttamente dai cittadini". "Pur a fronte della fiducia e della presenza di una maggioranza politica all'interno dell'Assemblea legislativa e anche di attestazioni diffuse per una chiusura regolata e anticipata della legislatura, completerò la procedura prevista dallo Statuto regionale inerente le mie dimissioni. Ciò - spiega ancora Marini - non appena le mie condizioni di salute me lo permetteranno".