Guardia di finanza (Foto archivio)

Perugia, 12 ottobre 2018 - ‘Costretta’ a chiedere prestiti in banca per soddisfare le richieste del mago (un cinquantenne residente in provincia di Pesaro-Urbino) che in appena sette mesi era riuscito a farsi consegnare 240mila euro da una quarantenne del Trasimeno, affetta da una grave forma di disabilità, per riconquistare l’uomo sposato con cui lei aveva intrattenuto una relazione.

«Io voglio aiutarti ma senza risorse economiche siamo fermi», era l’ammonizione continua del sensitivo che aveva raggirato la donna, sostenendo di aver bisogno di acquistare «materiale» per infrangere le ‘barriere’ protettive’, le ‘barriere civetta’ e i ‘legamenti’ che avrebbero consentito di far tornare l’amato.

«Fai un versamento sul mio bancoposta entro stasera, oppure io restituisco il materiale». «Non hai capito, non si può fare niente fintanto che non si sblocca la situazione del lavoro in sospeso». E cioè i continui pagamenti in tranche da 20, 30, 40 e 50mila euro attraverso assegni, bonifici bancari o postali. Un dissanguamento economico-finanziario per lei, ex dipendente di un ente pubblico.

«L’unica cosa che puoi fare è un assegno o un bonifico», la esortava il mago, facendo leva sulla disperazione della ragazza per l’amore perduto.

«Mi sta dicendo – chiedeva lei – che una volta versati i 100 ne dovrò versare altri perché lei (la moglie, ndr) aspetta un figlio o altro?». E lui, l'esperto di esoterismo, apparentemente professionale, spiegava che poteva rivolgere la sua magia sulla rivale in amore «essendo fuori dalla barriera, possiamo allontanarla e renderla sterile provvisoriamente».

A settembre 2017 la donna presenta la denuncia. Si è accorta di essere stata raggirata e truffata. Scattano le indagini della Sezione di polizia giudiziaria, aliquota guardia di finanza. Il sensitivo – assistito dagli avvocati Marco Brusco e Giuseppe De Lio – finisce indagato per truffa. Le fiamme gialle accertano la situazione patrimoniale dell’uomo e rintracciano più conti correnti, alcuni intestati alle società a lui riconducibili.

E’ il gip Piercarlo Frabotta a firmare il decreto di sequestro preventivo, ai fini della confisca. I legali impugnano la decisione e fanno ricorso al Riesame sostenenendo che i conti della società, che non hanno alcun legame con l’attività di sensitivo svolta dal mago, non possono essere toccati. Di qui la richiesta di annullamento del provvedimento.

Secondo la difesa inoltre, gran parte dei versamenti sarebbero stati fatti per ‘prestiti’ poi in parte restituiti. E aggiungono: «A meno di non voler considerare sempre e comunque truffaldina l’attività di chiromanti, maghi e sensitivi, non si comprende quale sarebbe stata l’attività connotata da artifizi e raggiri che l’indagato avrebbe posto in essere». E’ stata la (omissis) che, interrotta la relazione sentimentale con un uomo sposato, ha deciso del tutto autonomamente di rivolgersi al mago per ottenere aiuto a riconquistare il proprio uomo». E infatti lui, in uno dei messaggi in chat acquisiti dalla Finanza, scrive: «Sarai tu ad averlo».