Luigi Chiatti
Luigi Chiatti

Foligno, 7 agosto 2018 - Sono passti 25 anni esatti dall'arresto di Luigi Chiatti, meglio conosciuto come 'il mostro' di Foligno. Era infatti il 7 agosto del 1993 quando la polizia lo bloccò poco dopo che aveva ucciso Lorenzo Paolucci, 13 anni, a Casale, piccola frazione arroccata sulla montagna folignate. Dalle indagini fu subito chiaro che era stato sempre lui a uccidere il 6 ottobre del 1992 Simone Allegretti, 4 anni. Oggi il legale delle famiglie delle vittime, l'avvocato Giovanni Picuti chiede che su Chiatti «permanga la massima attenzione e vigilanza».

Mentre Stefano, il fratello di Lorenzo Paolucci, ha scritto su Facebook: «è passato troppo tempo, io ho perso una persona speciale ma tu rimarrai sempre nel mio cuore». Chiatti, ormai cinquantenne, ha praticamente terminato di scontare la sua condanna a 30 anni di reclusione (dopo che in appello gli è stata riconosciuta la seminfermità mentale) ma non è tornato libero. Con la sentenza diventata definitiva è stata infatti riconosciuta la sua pericolosità sociale e quindi trasferito nel settembre del 2015 «per almeno tre anni» dal carcere di Prato a una Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza, in Sardegna.

Al termine di questo periodo però la sua pericolosità sociale sociale dovrà essere nuovamente valutata e se accertata la 'custodia' verrà prorogata. «Teoricamente potrebbe succedere anche a vita» spiegò all'epoca il suo difensore, l'avvocato Guido Bacino. Quindi sono remote le possibilità che «il mostro», come si firmò in un biglietto lasciato durante le indagini tra i due omicidi, torni libero.

Sempre nel 2015 il tribunale di sorveglianza di Firenze accertò che in lui «non è stato riscontrato alcun minimo atteggiamento di rimorso o di dolore per i fatti commessi». Un quadro che tuttavia dovrà essere nuovamente valutato nei prossimi mesi. Oggi, 25 anni dopo l'arresto di Luigi Chiatti, è intanto il giorno nel quale il dolore si rinnova ancora più intenso. Franco Allegretti, il papà di Simone, e la sua famiglia non hanno mai voluto parlare. Lasciato il distributore che gestiva all'epoca, ora si dedica alla campagna che circonda la sua casa di Foligno. Si è invece impegnato nel volontariato per l'infanzia Luciano Paolucci, il padre di Lorenzo. Ricordato dal fratello che ha pubblicato una sua foto sorridente su Facebook.