Nonostante fosse una residenza servita per anziani, ospitava otto pazienti non autosufficienti. È quanto hanno scoperto i carabinieri dei Nas di Perugia guidati dal tenente colonnello Giuseppe Schienalunga nell’ambito di alcune verifiche realizzate d’intesa con il Ministero della Salute in tutta Italia.

In Umbria sono state 22 le strutture ispezionate dai militari del Nucleo antisofisticazioni, ma in una di queste è stato appurato come fosse stata abusivamente adibita a Residenza protetta senza che il titolare abbia preventivamente richiesto la regolare autorizzazione alla Regione. Per questa ragione nei suoi confronti è scattata una denuncia per la violazione del testo unico delle leggi sanitarie.

Le residenze adibite per ospitare non autosufficienti prevedono, infatti, determinati requisiti, tra cui la direzione sanitaria da parte di un medico. Gli otto pazienti ora dovranno essere ricollocati e trasferiti in una struttura idonea alle loro esigenze.

Le ispezioni rientrano in una campagna nazionale di controlli finalizzati alla verifica sulla corretta erogazione dei servizi di cura ed assistenza a favore delle persone anziane e disabili ospitate in cliniche e strutture a loro dedicate, con particolare attenzione alla riduzione del contagio da Covid.

Le verifiche, che hanno interessato 572 strutture sanitarie e socio assistenziali nel territorio nazionale. hanno permesso di accertare irregolarità nel 25 per cento dei casi.