Perugia, 15 aprile 2019 - Non finiscono i colpi di scena e le ripercussioni dell'inchiesta che scuote l'Umbria: quella della Guardia di Finanza su presunti favori nella sanità, favori che secondo le accuse sarebbero stati "pilotati" da alcuni esponenti del mondo della politica e della sanità umbra stessa. Un sistema ramificato che vede 35 indagati. Tra i provvedimenti, sono finiti agli arresti domiciliari il segretario regionale Pd Gianpiero Bocci e l'assessore alla Salute e coesione sociale Luca Barberini. Indagata la presidente della Regione Catiuscia Marini. Nella giornata di lunedì 15 aprile si è dimesso il direttore generale dell'ospedale di Perugia, Emilio Duca, finito anche lui agli arresti domiciliari ("Era ossessionato da possibili inchieste su di lui" - LEGGI). 

Una scena ripresa dalle telecamere-spia

«Nei prossimi giorni, a brevissimo, avremo nuovi vertici. In questi giorni abbiamo un facente funzione, un professore medico dell'università di Perugia che sta svolgendo la funzione temporanea straordinaria ma nelle prossime 24-48 ore avremo dei nuovi vertici», dice la presidente della Regione Catiuscia Marini.

Ma proprio la governatrice è al centro di una mozione di sfiducia in consiglio regionale che è stata promossa dal centrodestra. 

I consiglieri umbri dei gruppi regionali Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Misto-Umbria Next, Misto-Fiorini per l'Umbria hanno formalmente inviato alla presidente dell'Assemblea legislativa, Donatella Porzi, il documento con la mozione stessa. 

L'iniziativa è conseguente ai fatti relativi all'indagine giudiziaria. Nella mozione si sottolinea inoltre come «il clima politico generatosi all'indomani dei rilievi apparsi sui giornali abbia incrinato irreparabilmente l'autorevolezza dell'Istituzione regionale in materia sanitaria», e in ragione di ciò «si ritiene che la Giunta regionale non sia più nelle condizioni di assicurare le proprie funzioni di governo». 

Nelle scorse ore si era dimesso l'assessore Luca Barberini. Al suo posto è stato nominato Antonio Bartolini. Intanto la presidente Marini ha incontrato il ministro della Sanità Giulia Grillo. Per i vertici dell'azienda ospedaliera di Perugia, "abbiamo sul tavolo un paio di nomi, ma bisogna anche verificare la disponibilità di queste persone, anche la loro disponibilità a spostarsi. Ad ogni modo il nostro impegno è massimo", ha detto il ministro. Il ministero è pronto a fornire una task force di supporto amministrativo in queste giornate particolarmente convulse e delicate.