Casa a fuoco
Casa a fuoco

Gualdo Tadino (Perugia), 12 luglio 2018 - «Un boato  nella notte, simile a uno scoppio. Mi sono affacciato alla finestra e ho visto che dalla casa di fronte usciva del fumo. Subito dopo le urla della famiglia che era scesa in strada». Racconta così la nottata tra martedì e mercoledì uno degli abitanti di via Franchi, zona Caselle di Gualdo Tadino, dove erano quasi le una quando un’abitazione è andata in fiamme. Si tratta di una casa abitata da due famiglie di origine macedone, i fratelli Mustafi, da anni residenti nel Comune appenninico, alloggiano in due appartamenti al piano terra e al primo piano di una palazzina della perferia.

A dare  l’allarme al 115 alle una di notte Abdullah Mustafi che abita con la moglie incinta, tre figli e la nuora nei locali al piano superiore. Allertato da un odore acre di fumo, si è accorto che la cucina stava andando a fuoco. Le fiamme stavano già invadendo la zona giorno alimentata anche dalla mobilia. Tra questa, un divano di quelli realizzati utilizzando bancali ricoperti da cuscini. Abdullah ha fatto in tempo a svegliare gli altri componenti della famiglia per poi precipitarsi tutti insieme fuori in giardino. Allertati anche i congiunti del piano di sotto. La velocità di azione ha evitato che si trovassero all’interno al momento dello scoppio e che quella che può essere raccontata oggi come una brutta avventura, fosse in realtà una vera e propria tragedia. Lungo il lavoro dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Gaifana che hanno sedato le fiamme. Difficile stabilire da dove sia partita la prima scintilla. Tra le ipotesi quella del corto circuito.

Saranno le perizie delle prossime ore a stabile l’esatta causa. Intanto, dopo un sopralluogo nella mattinata di ieri della Polizia Municipale e dell’ufficio tecnico comunale, insieme ai Vigili del Fuoco, è stata stabilita l’inagibilità dell’appartamento al secondo piano, mentre per quello a piano terra è stata riscontrata «una sostanziale agibilità – spiega l’ingegner Enrico Benedetti del Comune - ma una temporanea non abitabilità». Sono quindi otto al momento gli sfollati. «Ci siamo subito messi al lavoro per trovare una casa a queste due famiglie – ha detto il sindaco Massimiliano Presciutti –. Sono stati individuati due appartamenti dove potranno stare almeno per un po'.