E’ durata un mese o poco meno la nomina di Patrizia Angeli, commercialista di Bastia Umbra nel Consiglio di amministrazione di Gepafin, la finanziaria della Regione Umbria partecipata al 48,8% da Palazzo Donini mentre il restante è in mano alle banche. Ufficialmente Angeli, indicata direttamente da Palazzo Donini, già candidata alle passate elezioni regionali e comunali come outsider nelle liste del Carroccio, ha lasciato l’incarico per ’motivi personali’, come si sono affrettati a spiegare anche da Palazzo Donini. Ma sembra che dietro la rinuncia al prestigioso incarico ci siano questioni differenti, sulle quali viene mantenuto...

E’ durata un mese o poco meno la nomina di Patrizia Angeli, commercialista di Bastia Umbra nel Consiglio di amministrazione di Gepafin, la finanziaria della Regione Umbria partecipata al 48,8% da Palazzo Donini mentre il restante è in mano alle banche. Ufficialmente Angeli, indicata direttamente da Palazzo Donini, già candidata alle passate elezioni regionali e comunali come outsider nelle liste del Carroccio, ha lasciato l’incarico per ’motivi personali’, come si sono affrettati a spiegare anche da Palazzo Donini.

Ma sembra che dietro la rinuncia al prestigioso incarico ci siano questioni differenti, sulle quali viene mantenuto il più stretto riserbo e che coinvolgerebbero i requisiti necessari.

Entro oggi, da regolamento – come ha spiegato il presidente Carmelo Campagna a ’La Nazione’ – si sarebbe dovuta svolgere la riunione per valutare i profili dei componenti del Cda eletti nel corso dell’Assemblea dei soci del 23 giugno scorso. Riunione per verificare le eventuali cause ostative alla conferma dell’elezione dei diversi componenti e valutare professionalità e onorabilità. A quanto emerso infatti, sembra che per Angeli sia stata sollevata una questione di opportunità, anche in riferimento alla scarsa esperienza nel sistema bancario. Ma, viste le dimissioni accolte ieri, il suo profilo professionale, non sarà quindi passato al vaglio.

Contattata da ’La Nazione’ Angeli, ha voluto dire semplicemente che, dietro questa vicenda, "c’è solo tanta invenzione. Il mio caso personale non escludeva la nomina".

Alla domanda sull’eventuale pendenza di procedimenti a suo carico che potrebbero aver indotto la commercialista a fare un passo indietro Angeli ha aggiunto che si tratta di "cose personali di cui mi riservo di parlare in altra sede". "La casistica non esclude affatto la nomina. C’è una legge ben precisa. Non ho avuto modo di vedere il mio documento ma si tratta di una cosa nata e chiusa che ha lasciato uno strascico che deve essere ’dissolto’. Si tratta di una vicenda comunque personale che avevo accantonato e non sapevo potessero esserci risvolti spiacevoli". Sembra che la questione però abbia creato non pochi malumori in casa-Lega.

Le nomime di Gepafin già avevano sollevato qualche problema nel centrodestra e, in questo periodo di post-Covid, la Giunta è alle prese con il rinnovo di parecchie cariche nelle Partecipate. La quadratura del cerchio sui nomi da portare all’Assemblea dei soci di Gepafin infatti era arrivata solo nel corso di una riunione di Giunta convocata d’urgenza a fine giugno.

Dopo uno scontro interno e il pressing dell’ala ternana di Forza Italia era stato confermato il nome di Carmelo Campagna, come presidente. Già numero uno dei commercialisti di Terni, nominato presidente un anno fa dalla Giunta guidata da Fabio Paparelli, quando era presidente facente funzioni dopo le dimissioni della Marini. La presidente Donatella Tesei avrebbe voluto in Consiglio anche Luca Silla ma la nomina era saltata. Il terzo nome è quello di Adolfo Cardarelli.

A questo punto la giunta-Tesei sta vagliando altri nominativi per sostituire Angeli. Il profilo scelto è quello di una donna, una commercialista a quanto pare dello spoletino.

Sa.Mi e Eri.P.