Sono subito stati avvisati i carabinieri
Sono subito stati avvisati i carabinieri

Perugia, 7 ottobre 2018 - Stavolta hanno vinto i ladri. Infatti San Sisto-Pontevecchio, anticipo del campionato regionale di Eccellenza umbra insieme a Orvietana-Sansepolcro, si è giocata solo per il primo tempo perché al rientro negli spogliatoi la formazione ospite ha trovato una sgradita sorpresa: gli effetti personali di quasi tutti i giocatori, portafogli, telefonini, chiavi di casa e della propria auto erano stati rubati. I ladri hanno tentato di svaligiare anche lo spogliatoio della squadra di casa, non riuscendoci forse per paura di essere sorpresi. Immediato l’arrivo dei carabinieri.

Un colpo che ricorda il clamoroso furto avvenuto negli spogliatoi del Perugia nella passata stagione. In questo caso, tutti i giocatori della Pontevecchio, che hanno subito controllato se le loro auto erano ancora parcheggiate all’esterno, hanno ’accusato’ talmente l’accaduto da indurre la società a manifestare la volontà di non giocare più. Il direttore di gara, Amadei di Terni, ha preso atto della volontà della Pontevecchio e, dopo aver aspettato il limite massimo per rientrare in campo tra il primo e secondo tempo, ha dichiarato chiusa la gara, ancora sullo 0-0.

Dai primi accertamenti è emerso che i ladri sono entrati dal retro degli spogliatoi scavalcando un’inferriata alta oltre due metri e mezzo e poi hanno forzato lo spogliatoio della squadra ospite. Tra i presenti pare che nessuno abbia visto movimenti particolari anche perché in quel momento l’attenzione era alla partita. Poco dopo la scoperta del furto è stato ‘intercettato’ uno dei telefonini rubati nella zona di Deruta.

Su tutte le furie Gianni Monsignori, presidente della Pontevecchio: "Ho 59 anni e non mi è mai capitato un fatto del genere. Ci hanno rubato tutto. Un nostro giocatore, al quale hanno preso anche le chiavi di casa, è rientrato subito visto che è padre di un bimbo piccolo che aveva lasciato con la madre".

Desolato il presidente del San Sisto, Bruno Fringuelli: "Un’amarezza incredibile. La gara? Deciderà il giudice".