FdI volta le spalle al sindaco Tardani ’Sosteniamo la candidata Palazzetti’

I meloniani appoggiano la manager che incassa anche l’ok dei Civici. Resa dei conti nel centrodestra

FdI volta le spalle al sindaco Tardani ’Sosteniamo la candidata Palazzetti’

FdI volta le spalle al sindaco Tardani ’Sosteniamo la candidata Palazzetti’

Fratelli d’Italia molla Roberta Tardani e decide di appoggiare la candidatura a sindaco della manager Roberta Palazzetti, alla guida di una lista civica che ieri ha incassato anche l’appoggio dei “CiviciXOrvieto“ di Franco Raimondo Barbabella. Dando conferma ad una ipotesi che era nell’aria da mesi, i dirigenti del partito di Meloni hanno rotto gli indugi e anche la coalizione, togliendo un tassello importante alla corsa verso la riconferma che Tardani aveva reso noto di voler intraprendere oltre un anno fa. Fratelli d’Italia è infatti accreditata ad Orvieto di una consistenza elettorale di poco inferiore al 30 %. "Dopo il confronto avuto con Roberta Palazzetti sui contenuti della proposta che è stata presentata alla cittadinanza abbiamo deciso di appoggiare convintamente la sua candidatura a sindaco - dicono il presidente del consiglio comunale Umberto Garbini ed il coordinatore comunale Carlo Ceci -, la città ha bisogno di metodo, capacità e correttezza. La sua candidatura ci dà la speranza di poter lavorare bene per il futuro dei nostri cittadini. Si chiude per noi necessariamente una fase che ci ha visto impegnati comunque e con serietà nell’attività amministrativa e inizia con entusiasmo un nuovo percorso per contribuire fattivamente alla risoluzione dei problemi della città". Adesso si attende di capire cosa faranno Forza Italia e Lega il cui capogruppo Andrea Sacripanti avrebbe intenzione di non ricandidarsi. Anche i Civici sottolineano il profilo di Palazzetti e bocciano senza appello gli ultimi cinque anni di governo. "In questi anni, dal 2019 ad oggi, Orvieto non solo non ha visto affrontati problemi di lungo periodo ma ha visto trascurati aspetti elementari di gestione ordinata e rispettosa delle esigenze quotidiane della popolazione. Mancanza di visione, concentrazione sul particolare e sull’immediato, politica dell’apparenza e del presenzialismo, non potevano dare risultati se non sporadici, settoriali e poveri-dicono-, il tutto aggravato da una incomprensibile chiusura al dialogo, da un’incapacità e comunque inefficacia di interlocuzione con il potere regionale peraltro della stessa composizione politica e, cosa ancora più grave, da un isolamento territoriale con rinuncia ad una indispensabile funzione di coordinamento e di guida". "I risultati non potevano che essere la mancanza di attrattività, il deperimento dei servizi, soprattutto della sanità, l’aggravarsi della tendenza a perdere abitanti e a diminuire reddito e occupazione", concludono i Civici.

Cla.Lat.