Luis Suarez a Perugia nel giorno dell'esame
Luis Suarez a Perugia nel giorno dell'esame

Perugia, 5 dicembre 2020 - "Sono tranquillo, rifarei tutto". Sul caso del presunto esame-farsa del bomber Luis Suarez che era in predicato di passare alla Juventus parla il direttore sportivo del club bianconero Fabio Paratici. Che secondo le accuse della procura avrebbe chiesto una corsia preferenziale per il superamento dell'esame di italiano da parte di Suarez, esame che doveva essere propedeutico al suo arrivo alla Juventus in qualità di comunitario. Trasferimento che tra l'altro non c'è mai stato, con l'attaccante che è andato all'Atletico Madrid

Fabio Paratici

"Su questo argomento c'è un comunicato del club, emesso ieri, che chiarisce bene la posizione mia e del club, quindi non avrei altro da aggiungere. Sono molto tranquillo", dice Paratici. 

Nell'inchiesta è emersa anche una telefonata del dirigente bianconero con il ministro De Micheli. "Sono amico di Paola De Micheli da quando eravamo ragazzi, siamo cresciuti insieme, siamo della stessa città, mi sembra noto, mi sembra che anche lei abbia già chiarito questa posizione ieri, quindi non avrei niente da aggiungere anche qui". Rifarebbe le stesse cose? Si comporterebbe allo stesso modo? "Certamente sì, assolutamente sì", conclude Paratici ai microfoni di Sky Sport prima del derby tra Juventus e Torino. 

Quella di Suarez e la Juventus "è una bruttissima vicenda. Ma c'è un processo in corso e vorrei evitare di commentare, vi posso offrire al massimo un gioco di parole: per chi ha a cuore il Reddito di cittadinanza, non è il massimo vedere un'indagine al centro della quale c'è una cittadinanza da reddito", dice intanto il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.

Sul fronte delle indagini non ci sono novità particolari ma emerge che è cristallizzato nei tabulati telefonici il giro di contatti che ha portato poi all'organizzazione dell'esame. 

È quanto emerge dall'indagine del Nucleo di polizia economico tributaria della guardia di finanza di Perugia coordinata dalla procura guidata da Raffaele Cantone. Telefonate in base alle quali gli inquirenti hanno ricostruito quelli che ritengono i rapporti tra i personaggi coinvolti, Al momento non sarebbero previsti ulteriori sviluppi ma su questo aspetto la Procura mantiene un riserbo assoluto.