Edilizia e sostenibilità. Costruzioni, il settore va

Ance Umbria ha presentato il report semestrale: nel 2023 gli investimenti hanno rappresentato l’11,3% del Pil regionale. Bene la “Direttiva Green“.

Edilizia e sostenibilità. Costruzioni, il settore va

Edilizia e sostenibilità. Costruzioni, il settore va

Nel 2023 gli investimenti in costruzioni hanno rappresentato l’11,3% del PIL regionale, un dato significativamente superiore alla media nazionale del 5%. Questo incremento ha contribuito a una crescita economica regionale del 0,7%. Numeri emersi dal rapporto semestrale dell’Osservatorio Ance Umbria, presentato ieri nell’ambito del convegno “La sostenibilità e le imprese di costruzioni”. "L’incontro - spiega il presidente di Ance Umbria Albano Morelli, presenti anche i vertici di Perugia e di Terni, Giacomo Calzoni e Masssimo Ponteggia – è stato promosso per favorire la crescita e la competitività delle imprese aderenti all’associazione, sensibilizzandole sulle opzioni e gli strumenti utili per avviare un percorso sostenibile ed evidenziare come la sostenibilità non sia solo una tendenza, ma una necessità strategica che garantisce competitività, innovazione e rispetto ambientale".

I dati presentati nel report evidenziano risultati piuttosto buoni per l’Umbria: gli investimenti in costruzioni sono aumentati del 4,7% nel 2023, riflettendo una solida salute del comparto; la percentuale degli occupati nel settore delle costruzioni è salita al 22,9%, rispetto al 22,5% dell’anno precedente, con una crescita degli operai attivi dell’11% a Perugia e del 5,1% a Terni nei primi quattro mesi del 2024; da ottobre 2023 ad aprile 2024, le ore lavorate sono aumentate del 15,2% a Perugia e del 7,8% a Terni. La massa salari in provincia di Perugia è cresciuta del 17,8% e del 10,5% a Terni nello stesso periodo.

Interessanti anche i risultati dei due focus sul mercato immobiliare e sui lavori pubblici. Il mercato immobiliare residenziale ha mostrato una dinamica negativa nel 2023, con una riduzione delle compravendite del 12,7% a Perugia e dell’11,8% a Terni. Tuttavia, la domanda abitativa rimane alta, con il 9% delle famiglie umbre che desiderano una casa più grande. Problemi ambientali e di accessibilità del trasporto pubblico sono fattori critici che influenzano il mercato. La spesa in conto capitale per opere pubbliche è cresciuta del 49,5% nel 2023, con un ulteriore aumento del 46,1% nei primi mesi del 2024. Tuttavia, la revisione del PNRR potrebbe costare all’Umbria circa 150 milioni di euro in finanziamenti persi, influenzando negativamente i progetti di rigenerazione urbana e infrastrutture sociali. Un’importante prospettiva è rappresentata dalla Direttiva Green dell’Unione Europea. L’Umbria ha uno stock edilizio datato, con il 74% degli edifici residenziali costruiti prima delle normative antisismiche ed energetiche.

Silvia Angelici