Un centro vaccinale
Un centro vaccinale

Perugia, 1 dicembre 2021 - Professor Luca Gammaitoni, a che punto è la pandemia in Umbria?
"Facciamo finta di chiudere per un attimo giornali e telegiornali – spiega il docente di Fisica dell’Ateneo perugino –: se qualcuno mi presentasse oggi questi dati io sarei ottimista, per l’Umbria in particolare. Siamo in una fase di coda del fenomeno epidemico della nostra regione, ma è un processo abbastanza lungo: non mi aspetto ci sia una ripresa repentina dei contagi, tutt’altro".
In effetti un paio di settimane fa aveva spiegato che eravamo al picco di questa quinta ondata . Conferma?
"Certo, diciamo che è un picco molto più largo rispetto alle altre ondate. E per spiegarlo ripeto il solito esempio".
Quale?
"Che l’incendio si sta spegnendo perché è finita la legna, non come nei mesi scorsi quando invece gettammo sul fuoco tonnellate e tonnellate di acqua. Per tornare a noi quindi, senza lockdown le frenate delle curve sono molto più morbide e non acute come accaduto prima dell’arrivo dei vaccini".
Ma bastano o saranno necessarie nuove restrizioni?
"I vaccini sono l’arma per fermare la pandemia, prima ci vacciniamo tutti prima ne usciamo. Per questo è necessario che affinché la curva inizi a scendere di nuovo, la campagna vaccinale per la terza dose e quella per la prima proseguano secondo ritmi intensi. E per fortuna quello che è accaduto nell’ultima settimana dimostra che una risposta anche nella nostra regione c’è stata".
Lo scorso Natale fu blindato, quest’anno cosa prevede?
"Che andrà molto meglio, saranno festività più serene specialmente in Umbria".
Il timore da più parti è che la crescita progressiva dei positivi possa portare di nuovo a un riempimento degli ospedali...
"C’è effettivamente una crescita dei ricoveri che si manifesta sempre due o tre settimane in ritardo rispetto all’aumento dei positivi. Ma ritengo che sia una crescita limitata e gestibile: non c’è insomma un raddoppio di ospedalizzazioni in pochi giorni come accadde l’anno scorso a novembre o nella primavera passata. Questa progressione del 10-15% è gestibile da parte della sanità e confido che presto i ricoveri arriveranno al picco"
Infine la variante Omicron: che idea si è fatto?
"Gli epidemiologi chiedono di attendere ancora due o tre settimane per avere maggiori certezze. Di sicuro il mio ragionamento è al netto di fatti nuovi e importanti. Se lo scenario dovesse cambiare, cambierebbero anche le curve. I primi segnali dicono comunque che il vaccino risulta efficace anche contro questa varinate. E questa è davvero una buona notizia".












Il grafico del gruppo Covidstat/Infn: