Covid
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Umbria, 6 maggio 2021 - Covid Umbria, si allenta ulteriormente la pressione per la pandemia sugli ospedali dell'Umbria dove sono ora ricoverati 162 pazienti Covid, otto meno di ieri, 22 dei quali, meno due, nelle terapie intensive. In base ai dati aggiornati sul sito della Regione, nell'ultimo giorno sono stati registrati 99 nuovi positivi, 141 guariti e un morto. Gli attualmente positivi sono ora 2.684, 43 meno del giorno precedente. Sono stati analizzati 2.432 tamponi e 4.488 test antigenici. Il tasso di positività è quindi del 1,4 per cento sul totale (ieri 1,6) e del 4 per cento sui soli molecolari (ieri 3,8). 

Al via vaccinazione per gli over 60

La partenza della vaccinazione in Umbria per gli «over 60» è prevista al massimo entro il 20 maggio, nel momento in cui si completerà, entro la prossima settimana, la fascia 79-70 anni. Ad annunciarlo il commissario regionale per l'emergenza Coronavirus, Massimo D'Angelo, durante l'aggiornamento sullo stato di avanzamento della campagna vaccinale anticovid. «Il direttore regionale Salute e Welfare, Massimo Braganti - ha affermato D'Angelo - la prossima settimana incontrerà i medici di medicina generale per l'accordo.

Dopo di che saranno annunciate le varie modalità per la prenotazione e somministrazione». In merito alle polemiche relative alla non partenza delle vaccinazioni per i cinquantenni e sessantenni, l'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, ha inoltre ricordato il richiamo fatto dal commissario Figliuolo «sull'importanza di vaccinare prima i fragili e gli anziani secondo un protocollo nazionale». «Se prima di completare queste categorie si salta ai sessantenni e cinquantenni ha poco senso perché la popolazione fragile deve essere la prima da proteggere» ha sottolineato Coletto per poi aggiungere: «La competizione ad arrivare a vaccinare per primi altre fasce di età non trova riscontro per quanto riguarda la sicurezza». «In Umbria - ha poi sottolineato l'assessore - dove l'aspettativa di vita è tra le migliori a livello nazionale, si hanno poi più anziani rispetto ad altre regioni e questo significa che la sanità riesce a seguirle e a dare risposte importanti». «L'Umbria - ha concluso - ha fatto un passaggio in più avendo particolare cura nel vaccinare gli 'over 80'. Avremo poi la stessa cura anche dei quaranhtenni e cinquantenni». (