Perugia, 16 febbraio 2021 - Il ministro della Salute Roberto Speranza è in Umbria. Arrivato intorno alle 14.50 a Palazzo Donini, sede della Giunta regionale, è stato accolto dalla Governatrice Donatella Tesei. con la quale si è confronto sui temi legati all'emergenza sanitaria dell'Umbria, in particolare della zona nord (l'intera provincia di Perugia è zona rossa) dove sono state isolate le varianti del virus più preoccupanti: l'Inglese e la Brasiliana.

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All'incontro istituzionale ha partecipato anche il rettore dell'Università di Perugia Maurizio Oliviero. Sul tavolo anche la necessità per l'Umbria di disporre di più vaccini, avanzata dalla Tesei e l'urgenza di avere più personale medico che ha già in parte avuto una risposta dal bando nazionale straordinario della protezione civile. 

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"Dobbiamo monitorare con grande attenzione quanto sta accadendo in Umbria - ha dichiarato Speranza - qui le varianti hanno condizionato la curva del contagio prima che altrove. Capire quanto sta avvenendo è importante per valutare l'impatto delle necessarie misure assunte. Il Governo è vicino a tutta la comunità regionale. Ora grazie al bando della protezione civile arriveranno presto altri medici, infermieri e oss per rafforzare la risposta all'emergenza in atto", ha aggiunto Speranza.

Tesei: "Possibili zone arancioni rinforzate"

La Regione Umbria sta lavorando anche a delle possibili «zone arancioni rinforzate», ha detto la presidente Tesei a conclusione dell'incontro col ministro Speranza. La governatrice ha evidenziato il «monitoraggio costante, continuo giornaliero» che viene fatto per affrontare l'emergenza sanitaria. «Queste situazioni - ha aggiunto - le condividiamo con la nostra sanità regionale, il nostro Comitato tecnico scientifico ma anche con l'Iss». Con i professori Rezza e Miozzo e anche il ministro Speranza che, come ha ricordato Tesei, «si sono espressi in termini positivi per il grande sforzo che sta facendo l'Umbria e per la condivisione del percorso». La presidente si è quindi soffermata sull'ipotesi di un possibile lockdown. «Prenderemo le decisioni che saranno giuste - ha sottolineato - ma io auspico che già queste misure risultino efficaci e che possiamo avviarci così verso una fase di aperture. E' quindi tutta una valutazione aperta perché la natura di queste scelte è veramente scientifica e sanitaria».