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28 dic 2021
michele nucci
Cronaca
28 dic 2021

La microbiologa Antonella Mencacci: "Vi spiego il 'segreto' per fare il test antigenico"

"In questa situazione i tamponi molecolari andrebbero riservati soltanto alle persone fragili", ha dichiarato l'esperta

28 dic 2021
michele nucci
Cronaca
Prof Mencacci(sx) resp Laboratorio Microbiologia Perugia
A sinistra Antonella Mencacci, responsabile del laboratorio di microbiologia di Perugia
Prof Mencacci(sx) resp Laboratorio Microbiologia Perugia
A sinistra Antonella Mencacci, responsabile del laboratorio di microbiologia di Perugia

Perugia, 29 dicembre 2021 - "Test antigenici ripetuti e molecolari riservati ai fragili: così riusciremo ad avere un controllo un po’ più efficace dell’estendersi del virus".
Antonella Mencacci, direttore della Clinica di Microbiologia al Santa Maria della Misericordia e membro del Comitato tecnico scientifico regionale, è sottoposta con il suo reparto di nuovo a un lavoro enorme: migliaia di tamponi da processare ogni giorno e percentuali di positività che aumentano a vista d’occhio. 

Professoressa, l’Umbria ha scelto di isolare i positivi anche con un antigenico: cosa ne pensa?
"Il test molecolare è sicuramente più sensibile e riesce a identificare tutti coloro che sono infetti, siano essi asintomatici che con sintomi, oppure con carica virale bassa o alta.
Praticamente non sfugge nulla. L’antigenico ‘a saponetta’ che si fa in farmacia o a casa, è meno sensibile: identifica le persone altamente contagiose che hanno un’elevata carica virale. Non ci dice se uno è o meno infetto, ma se è contagioso oppure no. Ci sono comunque test antigenici più attendibili: quelli a saponetta si assomigliano tutti, mentre quelli più efficaci sono quelli di laboratorio che sono di tipo quantitativo e misurano quanto antigene N (nucleo proteico del virus) è presente per ogni millilitro di tampone nasale. È il caso del test Clelia che facciamo anche noi". 

Quale consiglio a chi usa il tampone fai-da-te?
"Per aumentare la sensibilità dei test antigenici c’è un "trucco": si devono fare spesso. Se lo faccio un giorno sì e due no, sicuramente c’è alta probabilità che lo farò in un momento della mia infezione in cui la carica virale è alta. Carica che il test antigenico potrà rilevare (quando non ho sintomi chiaramente). E’ chiaro che se lo faccio quando ho sintomi, l’attendibilità aumenta ancora". 

In definitiva sono quindi utili anche gli antigenici?
"In questi giorni in tanti hanno fatto il test veloce prima di incontrarsi , di pranzare o cenare insieme. Sicuramente ci saranno stati dei falsi negativi, ma questo ha reso possibile anche individuare molti positivi che così non hanno infettato altre persone". 

C’è però una oggettiva difficoltà nel tamponare chi ha sintomi e i relativi contatti in questo periodo.
Cosa fare?
"La curva è schizzata a livelli incontenibili e non si può contenere se non con un grave lockdown che però è impensabile. Riserverei quindi il test molecolare ai fragili, a persone malate con comorbidità dove serve una diagnosi certa e rapida. L’antigenico ripetuto più volte invece lo lascerei al resto della popolazione, agli screening di comunità a patto come ho detto di ripeterlo spesso". 

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