Il premio Nobel per la Fisica Shuji Nakamura
Il premio Nobel per la Fisica Shuji Nakamura

Perugia, 24 aprile 2019 - Una super star per il rilancio della didattica e per proiettare l’Ateneo perugino in una dimensione mondiale. L’Università investe sul Premio Nobel per la Fisica Shuji Nakamura. Lo scienziato giapponese, inventore della luce al led recentemente insignito del dottorato di ricerca Honoris Causa, questa volta tornerà a palazzo Murena con un contratto da docente.

Il fisico, a partire da aprile 2020, insegnerà nel XXXV ciclo di dottorato di ricerca in Energia e Sviluppo Sostenibile (approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione dell’Università), incardinato nel Centro Nazionale di ricerca sulle Biomasse diretto dal professor Andrea Nicolini, sezione strutturata del Ciriaf. Il corpo docente del dottorato, coordinato dal professor Franco Cotana, sarà costituito da 18 professori dell’Università di Perugia, da due colleghi del Politecnico di Torino e da 4 docenti di università straniere, tra i quali spicca Nakamura, che terrà ufficialmente la prima lezione il 19 aprile 2020. Per quella data, infatti, il premio Nobel ha confermato che tornerà nel capoluogo umbro, considerando quella perugina una delle tre università più importanti per la sua attività, insieme a quella di Tokushima in Giappone e alla University of California a Santa Barbara dove svolge gran parte delle sue ricerche.

«L’arrivo dello scienziato nel nostro Ateneo – commenta il professor Cotana – significa proiettarci nel futuro e nel mondo. Le sue scoperte, infatti, riguardano non solo il campo dell’illuminotecnica, ma anche quello dell’alimentazione. La purificazione e la sterilizzazione delle acque per mezzo del Led ultravioletto è diventata realtà. Si è scoperto, inoltre, che il Led blu inventato da Nakamura può trovare applicazioni nella conservazione dei cibi come carne, frutta e verdura e nella coltivazione in serra, che si sta sempre più diffondendo. Per non parlare della coltivazione degli orti verticali nei grattacieli: avremo prodotti a metro zero sani, protetti e senza usare sostanze inquinanti. Le luci di tutte le autovetture e persino i semafori funzionano ormai tutti a Led. Di recente le applicazioni dei Led alla trasmissione dei dati Wireless ha aperto nuove prospettive fino a pochi anni fa inimmaginabili. Uno scienziato ma anche un manager del progresso».

Silvia Angelici