Assoluzione del magistrato. Esulta l’Ordine degli avvocati

"Il Tribunale di Spoleto non meritava censure"

SPOLETO "Un’inchiesta e un avviso di garanzia non sono condanne e per fortuna nel nostro Paese vige il principio costituzionale di non colpevolezza, fino al definitivo pronunciamento del Giudice". Commenta così il presidente dell’Ordine degli avvocati di Spoleto, Pietro Morichelli (nella foto), la sentenza di assoluzione di Tommaso Sdogati, già giudice del locale Tribunale, emessa nei giorni scorsi dal Tribunale di Firenze. "Tale pronuncia di primo grado, - scrive l’Ordine forense– adottata dalla Corte fiorentina con l’ampia formula de ’il fatto non sussiste’, contribuisce a ristabilire fatti sui quali il Foro di Spoleto non ha mai avuto dubbi; afferma la regolarità del funzionamento dell’Ufficio giudiziario e la correttezza dell’operato dei magistrati e delle Cancellerie. Anche in questa occasione, si deve ribadire l’implicito riconoscimento, sia pure con una sentenza di primo grado,che il Tribunale di Spoleto, quanto alla sua struttura, non meritava e non merita censure. Il Tribunale di Spoleto non ha bisogno di polemiche o di sensazionalismi, funziona ed opera egregiamente come centro di amministrazione della Giustizia per l’ampia fascia centrale dell’Umbria, per merito dei suoi magistrati,del personale amministrativo e degli avvocati". "Il territorio – conclude il presidente dell’Ordine - dovrebbe piuttosto unitariamente impegnarsi proprio per ottenere il dovuto ripianamento degli organici".