Tribunale (foto d'archivio)
Tribunale (foto d'archivio)

Perugia, 24 gennaio 2020 -   Undici anni e 4 mesi. E’ questa la condanna con rito abbreviato emessa nei confronti di Mauro L., 34 anni dal gip di Spoleto, Paolo Mariotti, collaboratore di giustizia che il 21 settembre scorso accoltellò il marito della cassiera del supermercato Tigre di Foligno dopo aver effettuato una rapina. "Si tratta di una condanna esemplare - afferma Maurizio Lorenzini, avvocato di parte civile della vittima dell’accoltellamento -. Per quello che ci riguarda, dato il rito abbreviato, chiederemo il risarcimento in separata sede civile, in quanto non è stato possibile depositare le perizie visto il breve tempo che abbiamo avuto a disposizione".

Tre erano le accuse mosse nei confronti del barese Mauro L. (difeso da Vera Guelfi), la più grave era l’accoltellamento del marito della cassiera che era andato a riprendere la donna all’orario di chiusura. Il 34enne doveva rispondere di aver "colpito ripetutamente con un coltello da cucina con lama seghettata di 21,5 centimetri, in punti vitali la parte lesa provocandogli ferite da taglio". Un colpo inferto all’altezza della vena giugulare, il taglio dell’orecchio, la ferita all’emitorace sinistro". Il pm Elisa Iacone ha accusato il barese di aver tentato di uccidere al fine di mettere a segno la rapina, e di "aver agito con crudeltà nei confronti della persona offesa (vista la tipologia dei colpi inferti che ne denotano assoluta efferatezza) e durante il periodo in cui era stato ammesso alla misura degli arresti domiciliari in alternativa alla detenzione in carcere". Mauro L. infatti era stato arrestato poco distante dal Tigre, all’interno della sua abitazione dove era intento a fare i bagagli, forse per lasciare la città. Tra le imputazioni infatti gli veniva contestata anche l’evasione.