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Smanie di primavera, il teatro è giovane

Lo Stabile dell'Umbria punta sulle nuove leve, con sei spettacoli al Ridotto del Morlacchi 

di SOFIA COLETTI
Ultimo aggiornamento il 22 marzo 2018 alle 12:15
Il direttore Marino e l'assessore Severini

Perugia, 22 marzo 2018 - ‘Smanie di primavera’ con la forza dirompente e creativa dei giovani. Il Teatro Stabile dell’Umbria punta sulle nuove generazioni e lancia il ‘Perugia Teatro Festival’: un progetto ricco di spunti e fermenti contemporanei che ha il suo cuore pulsante in sei spettacoli in arrivo tra aprile e maggio, dopo la stagione di prosa, al Ridotto del Morlacchi. Cioè direttamente sul palcoscenico, dove verrà allestita una gradinata da 80 posti.

«Il Festival – racconta il direttore Tsu, Nino Marino – vuol fare conoscere registi, autori, scenografi di domani, con i loro linguaggi e le smanie della giovinezza». Un festival, insomma, dedicato alle nuove leve del teatro e rivolto a un pubblico giovane e vasto, che parte dal territorio e guarda al panorama nazionale e internazionale. «I giovani hanno tanto da dirci» ribadisce l’assessore comunale alla cultura Teresa Severini che con il sindaco Romizi ha dato pieno appoggio al progetto.

Le ‘Smanie di primavera’ si aprono e si chiudono nel segno di Livia Ferracchiati, regista tuderte in fortissima ascesa. Così dall’8 al 12 aprile si vedrà ‘Peter Pan guarda sotto le donne’ e sarà il premiatissimo ‘Stabat Mater’ a chiudere il Festival, dal 15 al 20 maggio. Grande è l’attesa per il secondo spettacolo in cartellone, la nuova produzione Tsu con la Compagnia dei Giovani. «Dopo le audizioni di ottobre fatte da Latella – ha spiegato Marino – il grupo si è ampliato con nuovi attori umbri». La regia sarà di Andrea Baracco, per lo Shakespeare de ‘Il racconto d’inverno’, al Morlacchi dal 17 al 20 aprile, dopo le prove e il debutto a Bevagna. La bella novità è che scene e costumi sono realizzati dagli studenti del corso di scenografia dell’Accademia di Belle Arti Vannucci. «Una grande esperienza professionale per i ragazzi – dice la docente Marta Crisolini Malatesta –, per la tournée hanno anche studiato le piante di tutti i teatri». «L’Accademia – aggiunge il presidente Mario Rampini – è attenta alle iniziative che favoriscono sinergie con la città».

E ancora il 2 e 3 maggio ci sarà ‘Gianni’, monologo d’impronta autobiografica di e con Caroline Baglioni che poi, con Michelangelo Bellani, sarà protagonista di ‘Non è ancora nato’, uno studio sul tema dei legami e dell’eredità (7-9 maggio). C’è anche la danza con ‘Frog’ della compagnia Dejà Donné, in prima nazionale il 13 maggio, l’unico non al Ridotto ma nella tradizionale sala grande. "Un racconto del corpo che si trasforma - dice il coreografo Afshin Varjavandi - per uno spettacolo che segna il primo incontro tra Dejà Donné, storica compagnia umbra di danza contemporanea, con il Collettivo InnProgress'.  Ma il progetto non si ferma qui, perché sono tanti i nuovi talenti che fremono per imporsi. Tra questi il perugino Samuele Chiovoloni con uno spettacolo appena selezionato dalla Biennale di Venezia. "Lo Stabile - aggiunge il direttore - continua a seguire nel loro percorso artistico tutti i giovani attori passati nella Compagnia, con stage e laboratori". La sfida continua.

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