Controlli della polizia municipale a Firenze (New Press Photo)
Controlli della polizia municipale a Firenze (New Press Photo)

Firenze, 13 novembre 2020 - La Toscana diventa zona rossa per il covid. La decisione è ufficiale, dopo la telefonata del ministro della Salute Speranza al presidente della Regione Eugenio Giani con il quale la Toscana è stata informata della scelta. Le nuove regole partiranno da domenica 15 novembre. 

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Il presidente Giani: "C'è amarezza, i dati stavano migliorando"

Non ci sta il presidente della Regione Eugenio Giani che risponde al Governo: "Zona rossa? Sono sorpreso e ho espresso questo al ministro Speranza. I dati stavano migliorando e potevamo farcela senza questo provvedimento. Ma sono uomo delle istituzioni e recepisco la decisione. Ora lavorerò ancora di più per dimostrare quanto la Toscana può fare".

Le parole di Eugenio Giani, il video su Facebook

Toscana da arancione a rossa in una settimana

Dunque dopo l'arancione la Toscana passa al colore rosso, quello che dipinge la situazione più grave in una scala di tre (giallo, arancione e rosso). Ci sono una serie di indicatori che assegnano i colori alle regioni. E tra gli indicatori che hanno determinato il passaggio della Toscana c'è anche il repentino aumento del numero dei morti. La settimana che viene valutata è quella tra il 2 e l'8 novembre. 

«Credo che non dobbiamo considerare una sconfitta questo ingresso nella zona rossa - dice il sindaco di Firenze Dario Nardella - anche se possano esservi ragioni per tensioni e polemiche non servirebbero a nulla. Questa zona rossa è la conseguenza di un tasso di contagiosità che è arrivato altissimo, credo il più alto d'Italia e che incide molto sulla pressione sugli ospedali». L'indice RT sarebbe sopra l'1,5, cosa che pone la Toscana a un livello di rischio 4. 

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Spesa e supermercati, il vademecum con le regole in zona rossa

Ma cosa accade a una regione in zona rossa? Ecco come cambiano le nostre abitudini.

Le regole delle zone rosse

Le principali novità sono la chiusura di tutti i negozi salvo alimentari, farmacie, tabaccherie, edicole (ma anche i parrucchieri sarebbero aperti) e soprattutto il divieto di circolazione anche all'interno del proprio comune se non per giustificati motivi di lavoro, salute, studio o necessità (con autocertificazione). Inoltre l'attività motoria come le passeggiate sono ammesse solo nei pressi di casa e l'attività sportiva va svolta da soli. Stop alle visite agli amici, stop alle passeggiate in centro. Si esce di casa solo per i motivi sopra-indicati. 

Mobilità

Stop agli spostamenti sia in altre regioni che all’interno del proprio comune, salvo esigenze di lavoro, di salute o studio (sempre con autocertificazione). Tra i motivi consentiti per uscire anche quello di portare i bambini a scuola.

Scuola e università

Per quanto riguarda la scuola scatta la didattica a distanza a partire dalla dalla seconda media. Dalla terza media in poi tutte le classi di tutte le scuole saranno in didattica a distanza. Rimangono aperte scuole dell'infanzia, scuole delle elementari e prima media. Rimangono chiuse le università, salvo specifiche eccezioni. 

Attività commerciali

Tutti i negozi vengono chiusi tranne alimentari, farmacie, tabaccherie, edicole, parrucchieri. Solo asporto e consegna a domicilio per bar e ristoranti. Rimarranno aperti anche i supermercati. Bar e ristoranti saranno chiusi sette giorni su sette e, sempre tutti i giorni, potranno attivare l'asporto, che dovrà terminare entro le 22. 

Attività motoria e sportiva

Tutte le competizioni sportive sono sospese, tranne quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni. I campionati professionistici di calcio ad esempio proseguiranno. Attività motoria, come le passeggiate, solo nei pressi di casa. Attività sportiva all’aperto ammessa, ma da soli. Sarà dunque possibile fare una passeggiata intorno a casa. 

Sempre chiusi cinema e teatri

Cinema e teatri, oltre ai musei, restano chiusi. Così come rimangono chiuse le palestre e le attività di bingo e scommesse, anche se si tratta di corner all'interno di tabaccherie e bar. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentita una capienza al 50%. 

Nuovi controlli anti-assembramenti

Maggiori controlli delle forze dell'ordine, in particolare nei fine settimana, e via libera anche a eventuali misure più restrittive, compresa la chiusura delle strade e delle piazze maggiormente frequentate, come a Firenze o a Empoli. Stop a ristoranti e bar nei weekend. Livorno ha già disposto di interdire l'accesso ai 'moletti' nel fine settimana; Monsummano ha detto stop alle passeggiate nei parchi e nei giardini pubblici.

Il punto sui contagi giornalieri nelle varie regioni

In Lombardia il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore sfonda il tetto dei 10mila: 10.634, sui 40.902 registrati in tutto il Paese. Con quasi la metà dei contagi la seconda regione più colpita dalla pandemia, è il Piemonte, con 5.258. Segue la Campania con 4.079, il Veneto con 3.605, il Lazio con 2.925, la Toscana, 2.478 e l'Emilia Romagna, 2.384. Oltre mille casi in Sicilia, 1.707, Puglia, 1.350 e Liguria, 1.209. Le rimanenti regioni non superano i mille casi. E' quanto si legge nel bollettino quotidiano del Ministero della Salute Iss. La regione con il minor numero di nuovi casi registrati è anche oggi il Molise, con 63.

Il punto sui contagi giornalieri in Italia

Superati i 40mila contagi giornalieri in Italia. Accade nel bollettino fornito dalla Protezione Civile di venerdì 13 novembre. I morti sono 550 mentre 60 persone in più sono entrate in terapia intensiva. - Il bollettino sul coronavirus in Italia.