Livorno, 28 aprile 2018 - Si è conclusa con una "mini olimpiade" per robot soffici la conferenza internazionale RoboSoft 2018 che dal 24 aprile a oggi ha portato a Livorno oltre 300 scienziati da tutto il mondo, grazie all'istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

La gara si è svolta sui due campi di gara allestiti nel salone degli stabilimenti Bagni Pancaldi, per testare le capacità di manipolazione e locomozione dei robot. A contendersi la vittoria, davanti a un folto pubblico incuriosito, tra cui moltissimi bambini, 15 prototipi di robot soft sviluppati da università e centri di ricerca italiani e stranieri.

I diversi robot, con fattezze ispirate a piante, insetti, o in altri casi soffici come palloncini, sono stati chiamati ad affrontare un percorso a ostacoli, una sorta di gimcana, attraversando ad esempio superfici sabbiose, oppure sono stati costretti a doversi rimpicciolire per riuscire ad entrare in piccole aperture, e infine a muoversi il più delicatamente possibile tra strutture fragili. Il tutto ovviamente in proiezione delle loro possibili applicazioni future in moltissimi campi: e allora ecco braccia di gomma e mani soffici con dita di silicone, che hanno il compito di afferrare oggetti molto fragili, di aprire porte e di entrare in spazi dalle dimensioni ridotte.

Tutti compiti che presto i robot soft saranno infatti chiamati a portare a termine con successo in scenari reali. Nella competizione dedicata alla locomozione il primo posto se l'è aggiudicato l'Italia con Spyro II dell'istituto italiano di tecnologia di Pontedera, seconda piazza per il coreano 'Loco Sheet' della Seul University mentre al terzo posto gli Usa con 'Vine robot' di Stanford.

Nella competizione di manipolazione si sono aggiudicati la gara gli inglesi di Cambridge con 'Arm', seconda la Francia con 'Echelon 3' di Inria, al terzo posto anche in questo caso gli Stati Uniti con 'Br2 manipolato', della University of Illinois.

"Ospitare la prima edizione della conferenza internazionale di 'Soft Robotics' a Livorno - ha spiegato Cecilia Laschi della Scuola superiore Sant'Anna, coordinatrice scientifica e la prima ad aver realizzato un robot soft ispirato al mondo animale, per la precisione al polpo - è un bellissimo riconoscimento del lavoro svolto in questo settore, una dimostrazione di come l'Europa e l'Italia siano leader nella robotica e nelle sue linee di progresso più innovative, e un ottimo inizio per le attività del Centro di Robotica Marina dell'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna nella nuova sede dello Scoglio della Regina".