Vlahovic
Vlahovic

FIRENZE, 8 giugno 2021 -  Un giorno sì e l’altro pure, con elenco di indizi e costruzioni contabili – qualcuna in gara per il record mondiale di pagamenti spalmati – il nome di Vlahovic viene accostato ai grandi club. Ultimamente sono i grandi club che si auto-accostano a Vlahovic. Pare insomma che siano tutti in fila, se non altro negli appetiti.
C’è un problema però, e si chiama Fiorentina. E oltretutto in modo serio sul conto di Vlahovic si sono esposti Rocco Commisso e Joe Barone, che anche ieri ha parlato a margine dell’assemblea di Lega: "Stiamo lavorando per il rinnovo di Dusan". E quando il proprietario e il direttore generale prendono posizione personalmente – Commisso lo ha fatto due volte in tempi recenti – è improbabile se non impossibile un dietrofront. Quindi calma e gesso.
Vlahovic ha un contratto fino al 2023, non dopodomani ma neanche fra una vita, quindi la necessità di prolungare l’accordo è reale e nota, già se ne parla da mesi e l’interesse è diventato più fitto dopo l’esplosione di Dusan in campionato. Se non altro perché – considerati i parametri del calcio – i numeri di DV9 sono stati clamorosi e lo stipendio di 800mila euro più bonus ora è fuori linea.


Di questo è assolutamente consaspevole la Fiorentina, che dal manager di Dusan, Darko Ristic, ha ricevuto informative sugli stipendi che altri club gli hanno sventolato sotto il naso o per mail nelle ultime settimane; la proposta di rinnovo dei viola si baserà dunque sulla base di un ingaggio netto di 3 milioni (con un balzo superiore al 250 per cento), ma il vero nodo sarà la configurazione del contratto. L’arrivo di Gattuso ha cambiato anche le prospettive di Vlahovic, ma le sue potenzialità saranno al centro di una trattativa articolata con il club viola, avendo bene in mente il centravanti lo sviluppo esponenziale che potrebbe avere nei prossimi mesi la sua carriera; e qui il panorama delle possibilità varia da una clausola rescissoria – bisognerà trovarsi d’accordo e non sarà semplice – oppure a un accordo che potrà prevedere la separazione fra un anno sulla base di alcune variabili. Certo il ventaglio è molto ampio, ma una soluzione dovrà essere trovata possibilmente prima dell’inizio del ritiro, in modo da puntellare il clima di fiducia che è rinato intorno alla Fiorentina.
Certo che il tema Vlahovic in questi giorni è su parecchie prime pagine e contuna a resistere nei pensieri di Iachini, che intervistato da "Tuttosport", si è esposto così: "Dusan ha la stoffa da grande squadra. Poi che sia Juventus, Real Madrid o Manchester United non spetta a me dirlo. Proprio per questo non mi stupirei se lo prendesse la Juve, ma nemmeno se la Fiorentina lo trattenesse". Parole che non sono state accolte benissimo all’interno del club viola.


Capitolo Ribery: il campione francese è ripartito per la Germania senza conoscere ancora la risposta definitiva di Gattuso. Perché – dopo l’incontro a cena di venerdì sera – l’allenatore si è preso qualche giorno di tempo per decidere. Ribery gli ha manifestato la propria volontà di giocare un’altra stagione da protagonista, Gattuso ha puntato sull’alto grado di competizione interna che non prevederà trattamenti di favore in nome di uno status, seppur monumentale come quello di Ribery. Il quale ieri ha lasciato Firenze – come riferito il Tg Rai – dopo aver salutato in modo "commosso" gli amici più cari. Un segnale di addio? Di sicuro FR7 è in attesa di conoscere la risposta che Gattuso ha promesso di dargli entro venerdì. E’ probabile che l’allenatore si sia preso questa pausa anche per capire il livello degli esterni di attacco sui quali potrà puntare la Fiorentina. Ribery nei piani potrebbe essere un valore aggiunto in alcune porzioni di partita. Un’idea che piacerebbe a FR7?