Un pallone da calcio
Un pallone da calcio

Firenze, 22 maggio 2020 - Ora è ufficiale. Le prime dei 9 gironi di serie D verranno promosse in serie C, le ultime quattro retrocedono in Eccellenza. Questa è la proposta ratificata della Lega Nazionale dilettanti dopo la lunga riunione di oggi, proposta che andrà in Consiglio federale il 3 o 4 giugno ma la ratifica è considerata una formalità.

Dunque vengono cristalizzate le classifiche prima dello stop per il contagio da coronavirus e la Lucchese e il Grosseto sono le due squadre toscane che tornano in serie C. I rossoneri nel girone A avevano un punto di vantaggio sul Prato mentre i maremmani nel girone E comandavano con due punti di vantaggio sul Monterosi.

Queste le note positive per il Granducato. L'aspetto negativo è che con le quattro retrocessioni per girone scendono in Eccellenza le toscane Tuttocuoio e Ponsacco (ultima e penultima nel girone E). Si salvano invece i lucchesi del Ghiviborgo per la differenza reti generale a scapito degli spezzini della Fezzanese.

Le nove promosse in C saranno Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto, Matelica, Turris, Bitonto e Palermo. I marchigiani del Matelica paiono intenzionati a rinunciare e dovrebbe subentrare il Campobasso, ora secondo. La Lucchese torna nei professionisti dopo una sola stagione (si era salvata ai playout col Bisceglie ma poi non si iscrisse per problemi societari).

Il Grosseto mancava dalla serie C dall’estate del 2015 quando si salvò sul campo (undicesimo posto) ma non si iscrisse per il fallimento della società che ripartì dalla serie D. Il Prato che è stato sopravanzato dalla Lucchese è in pole position con Foggia e Savoia nel caso di riammissioni alla serie C che paiono scontate per tante mancate iscrizioni oppure per l'ipotesi di allargamento della terza serie.

“Abbiamo agito con la massima accortezza e nel rispetto delle linee indicate dal Consiglio Federale in ordine a promozioni e retrocessioni in Serie D - ha commentato il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia - consapevoli che non fosse affatto semplice affrontare la situazione tenendo conto delle peculiarità verificatesi. Siamo stati guidati dal principio del merito sportivo. Credo ci siano le condizioni, anche nell’ottica della sempre più auspicata riforma del sistema calcistico italiano, di poter successivamente andare a soddisfare le ambizioni di chi avrà i requisiti oggettivi per nutrirle. Ora attendiamo il pronunciamento del massimo organismo della FIGC sulle nostre proposte. Poi finalmente potremo cominciare a pensare alla nuova stagione, con l’augurio di ripartire più forti e decisi di prima.”.