Lysa, salita sul palco per i bootcamp (Foto dal profilo Fb di X Factor)
Lysa, salita sul palco per i bootcamp (Foto dal profilo Fb di X Factor)

15 ottobre 2021 - Si è conclusa giovedì la quinta puntata di X-Factor e, con lei, i Bootcamp. Da giovedì prossimo, infatti, ci saranno gli Home visit, in cui i cantanti si esibiranno in differenti location scelte dai giudici.

Dopo la scorsa puntata, in cui Manuel Agnelli e Mika hanno scelto il proprio team, ieri sera è toccata a Emma Marrone e Hell Raton - detto Manuelito - la difficile decisione su chi far sedere sulle 5 sedie. Ed è proprio lui, Manuelito, a iniziare le selezioni.

Il primo a esibirsi è Luca, in arte Versailles, che porta una rivisitazione in chiave rock di Goosebumps (di Travis Scott e Kendrik Lamar). Il pezzo convince il giudice e guadagna la prima sedia.

Stessa sorte per Jathson e Kalpa che, nonostante qualche perplessità, riescono a guadagnare la seconda e terza sedia della serata.

Un triste no, invece, per i Distorted Visions, che portano l’heavy metal sul palco con Harakiri. Hell Raton sfoggia grandi apprezzamenti per la band, ma gli nega la sedia per paura di “snaturarli” troppo.



Anche Maria Antonietta, detta Etta, non convince il giudice: lo stile rap e trap del suo inedito Il mio deserto non ha niente che non sia già stato sentito nel panorama musicale italiano.

Quarta e quinta sedia vengono guadagnate dal duo Melli e Gemma e da L8, che si esibiscono con propri inediti, rispettivamente intitolati Sulla mia tomba e Cattivo. Le canzoni hanno un bel ritmo e sono ascoltabili.

Le sedie sono tutte occupate e così, come il gioco che si fa da bambini, qualcuno sarà costretto a rimanere senza.

Il primo switch è causato da Mira, che porta la canzone “Runaway” di Aurora. L’atmosfera magica del brano e lo stile pulito e semplice della cantante rapiscono Hell Raton, che spodesta senza troppi indugi Kalpa: il suo inedito Television Commercials non è abbastanza forte già in partenza e un po’ tutti intuivano che sarebbe stato il primo ad alzarsi.

Il secondo cambio avviene dopo il magico Edoardo Spinsante che, con la sua Altro, incanta il pubblico a casa, il giudice e i suoi colleghi già seduti. Al secondo ritornello tutti a cantare con lui, il suo brano è orecchiabilissimo. Manuelito fa alzare, anche qui senza troppe malinconie, L8.

I Beckendbauer, invece, non convincono nessuno: portano una versione di Luna dei Verdena abusando di auto-tune. Il risultato è un brano veramente poco orecchiabile. Tornano a casa senza far male a nessuno.

A metà serata è il turno di 22.22 e qui si apre il 22.22-gate: porta una canzone senza arrangiamento, scritta 5 giorni prima e la esegue a cappella: il testo è potentissimo. Con una base, la canzone di 22.22 avrebbe portato sulle spalle il peso dello show intero, perché non ci sarebbe stata concorrenza. Hell Raton, però, non gli dà nemmeno una possibilità e lo manda a casa dicendogli che, prima di fare il cantante, dovrebbe risolvere i problemi interiori che ha con se stesso. Lacrimuccia.

Ci consolano dal cuore spezzato i Karakaz, che portano Satisfaction di Benny Benassi in versione rock: il pezzo, nonostante sembri semplice, è difficile da eseguire. Ma loro incantano il pubblico con una versione per niente scontata. Ci vuole talento a ripetere la stessa frase con intensità diversa ogni volta. Spodestano Jathson, che va via lanciando occhiatacce furibonde a Hell Raton.

Barkee è l’ultimo a esibirsi e lo fa qualche giorno dopo per i protocolli Covid, ma la sua versione di All’ultimo respiro dei Club Dogo non emoziona e non spodesta nessuno.

È il turno di Emma Marrone: la giudice è l’ultima dei quattro a scegliere il suo rooster.

La selezione parte con Lysa, che reinterpreta Formidable di Stromae. Nonostante canti con evidente terrore ed emozione negli occhi, si guadagna la prima sedia della cantante salentina.

È l’ora dei Noite: con la loro Sale Grosso, portano il groove nel programma. “Il primo inedito era diverso”, puntualizza Emma, la quale non riconosce più la band che le aveva rubato il cuore nelle scorse puntate. Li fa sedere sulla fiducia, ma avranno vita breve.

La voce dolce di Edo incanta con Flaws dei Bastille. La sua versione è pulita e priva di imperfezioni. «Posso farti una domanda? Perché canti?» – gli domanda Emma. «Perché me la godo», risponde lui. Ed è subito sedia.

Anche i Cassandra si guadagnano il posto con una versione “sporca”, come la definiscono loro, di Pop Porno de Il Genio. Non sono troppo convincenti, il brano risulta poco valorizzato. Nonostante questo, Emma premia il loro impegno. Dall’altra parte, Agnelli e Mika si chiudono quasi in un silenzio stampa.

La giovane Michela Amadori porta Drivers license di Olivia Rodrigo. All’inizio è magia, ma quando arriva la parte clou del brano, la cantante stecca pesantemente e vede svanire davanti ai propri occhi la possibilità di sedersi. Peccato, la tensione è una brutta bestia.

A conquistare l’ultima sedia prima dei famigerati switch sono i Riva con il loro inedito Ossa. La band ricorda i vecchi suoni del caro indie italiano che, come è noto, sta un po’ morendo. Ma per Emma, a quanto pare, non è così.

La prima a far alzare i seduti è la giovane Vale LP che canta la sua Porcella. “Perché sei ad X Factor?” – le chiede Emma. “Perché voglio passare dal mio paesino di 8000 persone all’Italia” – risponde Vale. “Finalmente qualcuno che dice la verità”, replica Emma, che fa alzare Lysa.

Anna Renè porta Non vivo più sulla terra di MACE e Venerus. Lo interpreta davvero bene, ricordando i sound dei due cantanti, ma Emma ne esce perplessa e non le concede la sedia.

La dipartita già annunciata dai presagi dei Noite diventa realtà quando Le Endrigo si esibiscono con Lamette della Rettore. Grande performance grintosa, spodestano i rivali senza troppi indugi.

Gianmaria e Riccardo gli ultimi a esibirsi, anche loro in giorni diversi per il Covid. Il primo canta il suo inedito Mamma scusa e spodesta (finalmente) i Cassandra, mentre Riccardo propone un suo pezzo Non ci vediamo da un po’, ma non convince Emma.

E così si concludono i Boot camp. Giovedì prossimo alle 21.15 da non perdere gli Home Visit.