Sanremo, 6 marzo 2021 . Alla fine hanno vinto  i Maneskin , seguiti dal duo Francesca Michielin-Fedez e da Ermal Meta. Questo è il risultato dei voti di giuria demoscopica, orchestra, sala stampa a cui si sono aggiunti quelli del televoto durante la finale. Il premio della critica "Mia Martini" è andato a Willie Peyote, il "Lucio Dalla" a Colapesce Dimartino, il "Bardotti" per il miglior testo a Madame  il "Giancarlo Bigazzi" dato dall'orchestra a Ermal Meta per la migliore composizione musicale. Con i Maneskin ha vinto una certa visione del rock, uscito dai talent invece che dai Live Club, Comunque è stato semplicemente folle arrivare alla proclamazione del vincitore alle 2.30, sia per i musicisti sia per il pubblico a casa.

Tra le certezze del festival 2021 quella del già citato e già vincitore di un'edizione Ermal Meta con una classe interpretativa che ha spiccato in questa edizione sia nel brano in gara sia nella cover (Caruso di Dalla), e l'inossidabile Orietta Berti la cui voce ha messo tutti d'accordo. Mentre tra le sorprese c'è sicuramente il 23enne Fulminacci che ha già assimilato una scrittura cantautorale matura, oltre a Ghemon e alla sua canzone che ha ricordato il miglior Sergio Caputo, e alla banda scatenata di Extraliscio insieme a Davide Toffolo.

E' stata più interessante del solito la selezione delle nuove proposte con Greta Zuccoli, destinata a un futuro di soddisfazioni, Davide Shorty e Folcast con i loro brani ispirati dal soul, e con il vincitore Gaudiano e il suo pezzo dalla base folk. Ora il responso alle vendite, fondamentali per un settore che non naviga nell'oro, sperando che questa strana edizione abbia riportato un po' di interesse per la vita e i problemi del settore musicale, in forte affanno. Il ritorno alla musica dal vivo è più che mai indispensabile