Ibrahimovic con Amadeus
Ibrahimovic con Amadeus

Sanremo, 4 marzo 2021 - In collegamento (mercoledì): 13 e lode. Il Milan arranca con l'Udinese, agguanta il pari al 97' su rigore di Kessie (che ormai gli ha scippato i penalty), lui soffre in tribuna. Ma poi a sorpresa e in smart working appare sul video e chiama Ama. Appare Ibra e fa quello che fa tutta la Serie A: guarda il cielo e ricorda Astori. "Anche se non c'è più, Davide è sempre con noi". Parola di Zlatan.

In moto: 46. Casco e mascherina. Passeggero ideale anche, se per il motociclista milanista che lo ha fatto salire in sella, era la prima volta che viaggiava in autostrada. Ibra è in ritardo. Il tratto è bloccato per un brutto incidente. Zlatan è in auto, fermo, bloccato da tre ore. Basta. "Ho detto all'autista, io scendo". Poi confessa ad Ama. "Ho fermato motociclista, fortuna che era milanista... Doveva andare a Livorno. Mi ha accompagnato. Sempre freddo alle mani. Scusate ritardo ma sono tornato per salvare mio Festival". Il Dottore - Ibra - 46 is back. In ritardo, ma è tornato. 

Primo tempo (dopo canta Gio Evan): 8. Ore 23.04, ride scendendo la scalinata. Vestito di blu. "Ho fatto 70 chilometri in moto", ma adesso è pronto. Infreddolito, ma in forma. Spigliato. Al punto da lamentarsi con Ama. "Ieri ero a Milano, perché non siete venuti a casa mia? Non sai regola numero 4? Se Zlatan non va Sanremo, Sanremo va da Zlatan". Poi ipotizza dove piazzare tutto il carrozzone. I cantanti, Amadeus in cucina a fare il caffè e Achille Lauro in garage. "Così guarda le macchine, i ladri non vengono. Se lo vedono si spaventano". Poi Zlatan chiama Zlatan che dice ok: adesso può presentare la prossima canzone. 

Secondo tempo (l'intervista a due): 9. Ibra cambia look. Giacca beige un po' vestagliata, camicia bianca e papillon nero. Annuncia l'amico. Sinisa Mihajlovic scende dalla scalinata: è elegantissimo. "Sembro Bond" dice il mister del Bologna (voto 10, per la serata sanremese, voto 100 e lode con bacio accademico per la grinta contro la malattia). Vicini vicini, seduti l'uno fianco all'altro si raccontano. Zlatan rompe il ghiaccio, "Sini, ti piace come ho sistemato le cose qui al mio Festival?". Scherza lo svedese sulla classe del suo compare e dice che "tira le punizioni come altri calciano rigori, non i miei ultimi...". Ibra tiene la scena, ma Mihajilovic non è intimorito, anzi ci sta proprio bene sul palco. Che Ama ci faccia un pensierino per l'edizione 2022? 

Terzo tempo (i nuovi Nomadi): 10. Voti alti, alti. Arriva sul palco Fiore e trasforma i due campioni in Abbadeus! Scatta il karaoke e il mattatore siciliano prende in mano la situazione. Sinisa-007 ci sa andare col microfono in mano, accenna anche a qualche passo, Ibra è un po' impacciato (il totem sorridente), ma sul ritornello il quartetto si scatena e i nuovi Nomadi non sfigurano. Anzi. Per ora meglio sul rettangolo verde, ma chissà. Se son fiori (di Zanremo) fioriranno.

Quarto tempo: 11 (il numero di maglia di Ibra). Zlatan pallegga con Donato, attaccante disabile di power chair football, poi gli firma la maglia rossonera. Donato omaggia il campione con la sua camiceta azzurra della nazionale di calcio in carrozzina. Ibra si riprende la scena, del resto è il suo Festival. Perché Zanremo è Zanremo.