Arcidosso (Grosseto), 7 agosto 2018 – Racconti popolari, poesia, fiaba: la parola riscopre tutta la sua potenza. Nella forma orale della narrazione si recupera l’ancestrale bisogno di comunicare dell’uomo e si ricostruiscono memoria e identità. Complice Arcidosso, un palcoscenico naturale fatto di luoghi intimi e emozionali come il Castello Aldobrandesco, la piazza del teatro, il Parco del Pero, la Rocca di Montelaterone. Dal 20 al 26 agosto ad Arcidosso torna “Narrastorie”, il festival del racconto di strada dedicato alla tradizione orale e al teatro di narrazione. Siamo alla terza edizione, organizzata da Amministrazione comunale e Proloco di Arcidosso, con la direzione artistica affidata alla creatività e alla sensibilità di Simone Cristicchi, cantautore, scrittore e attore.

Cristicchi, qual è quest'anno il filo rosso che unisce gli spettacoli?

“E' il one man show, il teatro nella sua essenzialità, che ha per scenografia solo la bellezza del luogo. Di artisti bravi ce ne sono tanti e ho cercato di coinvolgere quelli più adatti alla missione di Narrastorie. Quest'anno c'è anche spazio per la comicità con Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta. E poi ci sono due grandi narratori, Ascanio Celestini e Mario Perrotta. È un programma per tutti. Sono felice che abbiamo raddoppiato le presenze dei bambini ai laboratori pomeridiani”.
Sul palco tu salirai il 25 agosto con lo Gnu Quartet.

“Sì, dopo tanto teatro torno a cantare con questo gruppo eccezionale, che ha riarrangiato le mie canzoni. E sarà la musica a concludere il festival, il 26 agosto con Ginevra Di Marco”.

E che sensazione dà dirigere un festival?

“Un'emozione grande nello scegliere artisti e spettacoli, per poi attendere il responso del pubblico. Una soddisfazione enorme avere la fiducia delle persone. È come quando inviti a cena gli amici in un ristorante che ti piace e alla fine escono tutti contenti. Lo scorso anno mi è stata affidata anche la direzione artistica del Teatro Stabile d'Abruzzo. Sono scelte controcorrente, in questo mondo che guarda più al virtuale e all'intrattenimento. Ma mi sono reso conto che questa forma di teatro essenziale, come si faceva nell'antichità, è immortale”.

Il tuo legame con l'Amiata è nato grazie al Coro dei minatori di Santa Fiora?

“Sì, e con il Coro canterò il 13 agosto per il quarantennale della sua nascita, a Santa Fiora in musica. Ma fondamentale è anche la figura di Lazzaretti, per me ha un grande significato, che ho espresso sia nel teatro che in un libro”.

Stai lavorando a un nuovo spettacolo?
“Sì, si intitola Manuale di volo per uomo, debutterà a L'Aquila il 22 novembre. Al centro dello spettacolo – Corvino Produzioni, Teatro Stabile d'Abruzzo e Centro Teatrale Bresciano – ci sono la bellezza e la meraviglia nel tornare bambini. Non racconto una vicenda già accaduta, come era successo nei miei ultimi lavori, ma una storia inventata e ambientata nella contemporaneità”.

IL PROGRAMMA
Il festival prenderà il via lunedì 20 agosto. Protagonisti della prima giornata Vanessa Cremaschi (alle 18 alla Rocca di Montelaterone) che, con “Mia nonna faceva la mondina”, racconta il cammino per l'emancipazione femminile; e Ascanio Celestini (alle 21.30 in piazza del teatro) con il suo “Storie e controstorie”, spettacolo costruito come un concept album, con microstorie che iniziano e finiscono in pochi minuti. Martedì 21 agosto ad Arcidosso arriva Gabriella Greison (alle 18 alla corte del castello) che, con il suo “Monologo quantistico”, racconta in modo inedito degli scienziati che hanno creato il nostro mondo. Sarà poi Mario Perrotta (alle 21.15 in piazza del teatro) con “Milite ignoto” a riscoprire come l’accostamento dei tanti dialetti dei soldati presenti al fronte sia il primo vero momento di unità nazionale. Quindi Vincenzo Costantino "Cinaski" (alle 22.30 alla corte del castello) proporrà “Nato per lasciar perdere”, recital di letture e monologhi con Simone Cristicchi alla chitarra. Mercoledì 22 agosto si viaggia nel cuore degli affetti familiari con “Ci vuole fegato”, un racconto struggente e ironico di Fabrizio Brandi (alle 18 alla corte del castello). Sarà poi Enzo Iacchetti (alle 21.15 in piazza del teatro) con la sua "Intervista confidenziale" a coinvolgere il pubblico in un cabaret che nasce dal racconto in versione comica delle sue esperienze professionali. La poesia di Vincenzo Costantino "Cinaski" (alle 22.30 alla corte del castello) chiuderà la giornata ne “Il più bello di tutti”, recital di anticipazioni della nuova raccolta di prossima uscita. Un tuffo nel “mondo di una volta” attraverso la grande poesia romanesca è quanto propone, giovedì 23 agosto, “Da Roma a Roma” lo spettacolo di Ariele Vincenti (alle 18 alla corte del castello) che da Belli a Trilussa farà conoscere la voce e gli umori della gente semplice. Quindi sarà Giobbe Covatta (alle 21.15 in piazza del teatro) a raccontare “La divina commediola”. La giornata si chiuderà alle 22.30 alla corte del castello con Andrea Satta (voce dei Têtes de Bois) e sua “La fisarmonica verde”, spettacolo che attraverso il recupero del rapporto tra un padre e il figlio racconta la seconda guerra mondiale. Venerdì 24 agosto è una lettura tutta femminile della Divina Commedia quella che propone Lucilla Giagnoni (alle 18, Cascata d'acqua d'alto) con “Voce di donna dalla Commedia di Dante”, mentre sabato 25 agosto alle 21 in piazza del teatro Simone Cristicchi sarà in concerto con lo Gnu Quartet, un eccezionale quartetto composto da Raffaele Rebaudengo alla viola, Francesca Rapetti al flauto, Roberto Izzo al violino e Stefano Cabrera al violoncello. Il festival affida la sua chiusura a Ginevra di Marco che domenica 26 agosto alle 21 in piazza del teatro presenta “La Rubia canta la Negra”, lo spettacolo dedicato al lavoro della grandissima Mercedes Sosa e ai poeti sudamericani che hanno scritto per lei canzoni indimenticabili. I laboratori per i bambini, curati da Il Soffiasogni e ChissàDove, sono gratuiti ma è necessaria la prenotazione (Fabiana 3496002087- Emanuela 3485640409). Gli spettacoli della corte del castello e di Montelaterone sono gratuiti ma su prenotazione fino a esaurimento posti. Per prenotare: infoline Proloco 388. 8656971. Gli spettacoli della piazza del teatro sono a pagamento.