Sanremo, 3 marzo 2021 - La musica nella strana edizione 2021 si riprende un po' di spazio. Fisico e psicologico. L'orchestra, nel primo caso, si estende nella platea dell'Ariston creando un suono più pieno (percepibile sensibilmente nell'ascolto via Radio Rai). Nell'altro la mancanza del pubblico dentro e della folla fuor costringe fatalmente a concentrarsi sulle canzoni. Quindi sulle scete di Amadeus cha portato un mix che va da Madame (19 anni) a Orietta Berti (non si dice). Perfetto per tenere incollate allo schermo almeno tre generazioni (magari i meno giovani, visti i tempi della diretta, sono comprensibilmente andati a letto prima).

In questo calderone di stili ci sono delle belle sorprese come Ghemon, che ricorda un fuoriclasse come Sergio Caputo, Madame, con la sua visione musicale complessa per valorizzare i versi, il rock dei Maneskin che riesce a essere personale nonostante le tante ispirazioni,  i Coma Cose con sonorità ben costruite. Tra le conferme un visionario Max Gazzé vestito da Leonardo da Vinci.  Soprattutto sorprendono piacevomente le nuove proposte con musicisti preparati e canzoni di buon livello. Passano Folcast e Gaudiano, ma Elena Faggi avrebbe meritato di contendersi la finale. Ha 19 e tanta musica davanti a lei. 

Le prime tre posizioni sono state assegnate (era la volta dalla giuria demoscopica) ad Annalisa, Noemi e Fasma. I giochi, da qui a sabato sera. sono aperti più che  mai.