Nosotras onlus
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Parola d’ordine: sensibilizzare. Sul tema della violenza sulle donne e di genere, su quello delle mutilazioni genitali femminili e dei matrimoni precoci, sulla necessità di sostenere chi ha avuto il coraggio di chiedere aiuto. È questo l’obiettivo che dal 1998 porta avanti Nosotras onlus, associazione interculturale di donne italiane e migranti che proprio quest’anno ha raggiunto il traguardo dei 20 anni. E che nel tempo è cresciuta, trasformandosi da un’associazione per la tutela dei diritti delle donne, migranti in particolare, in una realtà attiva che offre servizi e punti di ascolto sul territorio. Gli sportelli sono quattro: a Scandicci, Empoli, Fucecchio e a Firenze nella sede di Nosotras in via Faenza 103. Per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, lo Sportello di Fucecchio organizza due iniziative: la prima, in programma questa mattina dalle ore 9 al Nuovo Cinema Teatro Pacini, è la presentazione del progetto “Luci e ombre: educare all’affettività”. Mercoledì 28 invece, alla Biblioteca Comunale (ore 17), ecco l’incontro “Il lato oscuro degli uomini”, realizzato dall’associazione Nosotras, in collaborazione con lo Sportello donna di Fucecchio e il Movimento Shalom.

«Quello che stiamo percependo dall’attività di ascolto negli sportelli è che il fenomeno della violenza è in aumento o che le donne, grazie anche al lavoro fatto in questi anni, denunciano di più perché sentendosi meno sole trovano il coraggio di chiedere aiuto – spiega Isabella Mancini, vicepresidente di Nosotras –. Le donne migranti hanno più difficoltà, perché spesso è negata loro la possibilità di essere indipendenti: basti pensare che i permessi di soggiorno sono vincolati al ricongiungimento al marito. È necessario capire che l’indipendenza, in primis quella economica, permette di poter agire in maniera più autonoma. Speriamo che sul territorio si consolidino quelle reti di sostegno alle donne che si trovano ad affrontare il percorso, tutt’altro che facile, di uscita da una situazione di violenza domestica». L’associazione, da 10 anni, è particolarmente impegnata a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle mutilazioni genitali femminili. Il prossimo 4 dicembre organizza, in collaborazione con l’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia, il corso “Integrità del corpo e tradizioni”, per formare sul tema infermieri, infermieri pediatrici e operatori sanitari. Il 18 dicembre, sempre in collaborazione con l’Opi, si terrà invece a Pistoia un corso di dedicato alla violenza sulle donne, per affrontare il tema da due prospettive: sia quando i professionisti sanitari si trovano a dover assistere donne che hanno subito violenza sia quando sono le donne che lavorano nei presidi sanitari a essere vittime di aggressioni. Nosotras si propone di accendere i riflettori anche sul tema dei matrimoni forzati e precoci. Fino al 30 di novembre il Teatro Puccini di Firenze ospita la mostra “W.i.f.e - Wonderful Instrument For Enjoyment”, realizzata dalla onlus in collaborazione con il Festiva dei Popoli. La mostra che dal 7 al 21 dicembre si sposterà al Caffè letterario delle Murate (inaugurazione il 7 dicembre, ore 20), raccoglie alcuni scatti di Sara Santarelli che ha immortalato sette donne della comunità tribale dei Munda, in Bangladesh, dove i matrimoni forzati erano una pratica all’ordine del giorno fino a quando una ragazzina di 12 anni ha deciso di fuggire per sottrarsi alla volontà della famiglia. Dopo di lei altre sono fuggite e la pratica si è ridotta drasticamente. «C’è sempre il preconcetto che in questi Paesi le cose non possano cambiare – commenta Mancini – ma non è vero. Cambiare si può e sono proprio le donne le autrici del cambiamento. Un cambiamento che può nascere dalla forza di volontà di una bambina che ha deciso di darsi un’altra possibilità». Accanto alle foto, dodici disegni di Laura Luja ritraggono le donne della casata dei Medici date in spose bambine o poco più.

Info: www.nosotras.it